Eboli saluta Luigi Viscovo: il Club Napoli prenderà il suo nome

Scritto il 01/08/2026
da Antonio Elia

Folla e commozione ai funerali di Luigi "Gigino" Viscovo. Il Club Napoli Eboli annuncia che cambierà nome in sua memoria

Un lungo applauso, le lacrime di familiari e amici e una chiesa gremita hanno accompagnato l’ultimo saluto a Luigi “Gigino” Viscovo, storico presidente del Club Napoli Eboli, morto a soli 63 anni in seguito al tragico incidente stradale avvenuto domenica. Viscovo si trovava a bordo della sua moto con la moglie Carmela, rimasta gravemente ferita ed ancora ricoverata in ospedale, quando è stato investito da un’automobile. Mentre proseguono le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e gli accertamenti medico-legali per fare piena luce sulle cause del decesso, la città si è stretta attorno alla famiglia per tributare l’estremo omaggio a uno dei suoi volti più conosciuti e apprezzati.

Una folla in maglia azzurra per il centenario del Napoli

Nel pomeriggio di oggi la chiesa del Sacro Cuore, al rione Pescara, è stata presa d’assalto da centinaia di persone. In tantissimi hanno indossato la maglia del Napoli nel giorno del centenario della società tanto amata da Luigi. Amici, parenti, rappresentanti del mondo dell’associazionismo, tifosi e semplici cittadini hanno voluto essere presenti per testimoniare la loro vicinanza alla famiglia Viscovo.

Le parole di Don Giuseppe Guariglia durante l’omelia

L’arrivo del feretro è stato accolto da un commosso e prolungato applauso. A celebrare le esequie è stato Don Giuseppe Guariglia, insieme agli altri sacerdoti delle vicine parrocchie cittadine. Durante l’omelia, il parroco ha ricordato Luigi Viscovo come un uomo capace di farsi voler bene da tutti, mettendo sempre al primo posto la famiglia, il lavoro e l’amicizia. Più volte il sacerdote ha sottolineato come la straordinaria partecipazione ai funerali rappresentasse la più autentica dimostrazione dell’affetto che la comunità nutriva nei suoi confronti.

Il messaggio della moglie Carmela dall’ospedale

Parole di grande commozione sono giunte anche dalla moglie Carmela, sposata con Luigi da 40 anni e ancora ricoverata in ospedale. Attraverso un messaggio letto da Don Guariglia durante la celebrazione, la donna ha definito il marito un punto di riferimento insostituibile per la famiglia, promettendo di custodirne per sempre il ricordo e l’amore.

Il ricordo della nipote e la nascita di un’azienda leader

Toccante anche la lettera letta da una nipote al termine della funzione religiosa. Nel ricordo dello zio è emersa la figura di un uomo che, con sacrificio, determinazione e spirito imprenditoriale, era riuscito a costruire una famiglia unita – con la moglie compagna di vita da 40 anni, tre splendidi figli e due nipoti amatissimi – e ad avviare un’importante azienda nel settore della logistica, conosciuta e apprezzata in tutta Italia. Soprattutto, è stato ricordato il suo sconfinato amore per la squadra azzurra, una passione che aveva trasformato in impegno quotidiano alla guida del sodalizio cittadino. “Amava l’azzurro: quello del Napoli, del mare e adesso del cielo”, ha sottolineato la nipote, definendo quel colore il posto dove guardare per ricordare il Presidente.

Il Club Napoli Eboli cambierà nome in memoria del suo presidente

Proprio per rendere eterno il suo ricordo, nel corso della cerimonia è stato annunciato che il sodalizio azzurro cambierà ufficialmente denominazione, assumendo il nome di Club Napoli Eboli “Luigi Gigino Viscovo”. Un tributo a chi, con entusiasmo e dedizione, aveva fatto del club una grande famiglia.

L’uscita del feretro tra fumogeni e cori azzurri

L’ultimo saluto si è consumato all’uscita della bara dalla chiesa. Ancora applausi, occhi lucidi e le note della canzone “Primo agosto pioveva”, dedicata al Napoli nel giorno del suo centenario. La folla commossa ha accompagnato il feretro in un’atmosfera di profonda partecipazione, tra fumogeni azzurri, il suo colore del cuore. Un addio carico di emozione per il “Presidente”, il cui ricordo continuerà a vivere nel cuore della sua famiglia, dei suoi amici e dell’intera comunità ebolitana.