Dolore nella comunità di Agropoli. Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche di Paolo Abate, il cittadino residente nella frazione di Moio Alto di cui si erano perse le tracce nel corso del pomeriggio. Il corpo del 59enne è stato individuato senza vita durante le ore notturne, ponendo fine alle speranze di ritrovarlo ancora in salvo.
La scomparsa e la macchina dei soccorsi
L’allarme era scattato tempestivamente a seguito del mancato rientro dell’uomo presso la propria abitazione. La segnalazione dei familiari ha attivato un piano di ricerca coordinato che ha visto impegnate diverse forze sul territorio: i carabinieri della compagnia locale, i vigili del fuoco, la polizia municipale, le squadre della Protezione Civile e i volontari della Croce Rossa. I soccorritori hanno perlustrato palmo a palmo l’area circostante per diverse ore, affrontando le difficoltà della perlustrazione notturna. Le operazioni ufficiali erano state temporaneamente sospese intorno alle 3 del mattino, in attesa della luce dell’alba per riprendere i battenti con maggiore visibilità.
Il ritrovamento e le indagini
Il drammatico epilogo è arrivato intorno alle 4:00 del mattino, quando un parente ha scorto la salma della vittima a breve distanza dal suo casolare in località Vallone San Pietro. Sul luogo del ritrovo sono intervenute le autorità per i rilievi di rito e per avviare gli accertamenti legali. Restano ancora da stabilire con esattezza le cause del decesso; non si esclude un atto volontario.
Il cordoglio della comunità
La notizia della scomparsa di Paolo Abate ha scosso profondamente il quartiere di Moio e l’intera città di Agropoli, dove la vittima era stimata e ben inserita nel tessuto sociale locale. Numerosi sono i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia in queste ore di profondo dolore per una perdita così improvvisa e drammatica.

