La complessa riorganizzazione logistica dell’ospedale di Battipaglia, resa necessaria da verifiche di natura strutturale sull’edificio, apre un nuovo fronte di discussione sul piano operativo e assistenziale. La disposizione della Direzione Medica dell’ASL Salerno, che prevede il progressivo trasferimento dei degenti verso i presidi di Eboli e Roccadaspide, trova la ferma reazione delle rappresentanze dei lavoratori, preoccupate per le ricadute operative sulla rete sanitaria locale.
Il piano aziendale stabilisce lo svuotamento dei reparti per consentire i controlli tecnici in sicurezza, mantenendo a Battipaglia soltanto il Pronto Soccorso e le guardie mediche specialistiche. Tuttavia, l’integrazione del personale nei presidi d’accoglienza riaccende i riflettori su una criticità strutturale della sanità della Piana del Sele e del Cilento: la grave carenza organica.
Le preoccupazioni della UIL FPL sulla carenza di organico e i trasferimenti
Sulla situazione è intervenuta con fermezza la UIL FPL, denunciando una condizione d’emergenza che rischia di aggravare i carichi di lavoro già sostenuti dagli operatori sanitari nei tre ospedali del DEA. Il sindacato evidenzia come la decisione di spostare i ricoverati debba fare i conti con un deficit di personale non più sostenibile.
I rappresentanti dei lavoratori sottolineano come l’intera rete Ospedaliera Eboli-Battipaglia-Roccadaspide versi da tempo in una situazione critica per la mancanza di infermieri, medici e operatori socio-sanitari. L’assorbimento dei degenti da parte delle strutture riceventi rischia di saturare i reparti di Eboli e Roccadaspide, rendendo indispensabili misure straordinarie di supporto e garanzie immediate per i lavoratori trasferiti e per l’assistenza all’utenza.
La denuncia sulle assegnazioni improprie e la trasparenza istituzionale
Oltre al tema della sicurezza strutturale e della sostenibilità dei turni, le sigle sindacali e le associazioni a tutela dei diritti dei malati pongono l’accento sulla gestione delle risorse umane disponibili. Viene richiamata l’attenzione sulla presenza di personale infermieristico e di supporto impiegato in mansioni amministrative o non direttamente assistenziali, risorsa che risulterebbe invece fondamentale in questa fase d’emergenza nei reparti operativi.
Accanto alla denuncia sindacale si aggiunge la richiesta di una maggiore chiarezza organizzativa: viene sollecitata una comunicazione trasparente da parte dell’azienda sanitaria per definire i tempi esatti delle verifiche sul plesso di Battipaglia e per evitare che le misure temporanee si trasformino in una sofferenza prolungata per i servizi sanitari del territorio.

