Due incidenti mortali nell’arco di una sola settimana, due destini tragicamente simili che riaccendono i riflettori sulla sicurezza della strada statale Cilentana. A perdere la vita sono stati Luigi Viscovo, deceduto nei pressi dello svincolo di Pattano, e Gianluigi Maltese, morto a pochi passi da Centola.
Due uomini molto conosciuti e stimati nei rispettivi territori: il primo punto di riferimento nel tessuto sociale ebolitano, il secondo un giovane apprezzato da quanti lo conoscevano. In entrambi i casi la dinamica appare del tutto simile: una moto scontrata con un’autovettura e il centauro che ha perso la vita. Due tragedie che, ancora una volta, riportano al centro dell’attenzione la pericolosità della principale arteria del Cilento.
Alta velocità e distrazione: l’arteria salernitana tra i rischi del traffico estivo
La Cilentana si conferma una delle strade più delicate dell’intera provincia di Salerno. Si tratta di un’arteria fondamentale per i collegamenti del territorio, che richiede tuttavia la massima prudenza e attenzione da parte degli automobilisti.
Le cause degli incidenti sono spesso riconducibili alla velocità elevata, a sorpassi azzardati o a distrazioni al volante, in un contesto stradale caratterizzato da curve insidiose, svincoli e tratti che impongono particolare cautela. Nei mesi estivi, con il traffico turistico in costante aumento, il livello di rischio cresce ulteriormente.
Cantieri, code e il nodo di Montano Antilia: l’impatto su viabilità ed economia
A rendere ancora più complicata la viabilità vi sono i numerosi cantieri aperti lungo il percorso. Con l’imminente esodo di agosto molti interventi sono stati temporaneamente sospesi per agevolare la circolazione, ma restano irrisolte le criticità strutturali che da anni interessano l’arteria.
Tra queste spicca il tratto di Montano Antilia, dove una frana impone da tempo il transito a senso unico alternato. Nell’ultimo fine settimana si sono registrate di nuovo lunghe code in entrambe le direzioni, con centinaia di automobilisti costretti ad attendere sotto il sole l’alternanza del semaforo. I rallentamenti esasperano gli utenti della strada e, inevitabilmente, c’è chi tenta di recuperare il tempo perso aumentando la velocità una volta superato il restringimento: un comportamento che rischia di trasformarsi in un ulteriore fattore di pericolo.
I disagi, inoltre, incidono negativamente non solo sulla mobilità ma anche sull’economia turistica del Cilento, proprio nel periodo di maggiore afflusso di visitatori. Per questo motivo amministratori, operatori turistici e cittadini continuano a chiedere tempi certi per il completamento degli interventi e un piano organico per migliorare la sicurezza dell’intera rete. Le due tragedie degli ultimi giorni rappresentano l’ennesimo, drammatico richiamo alla prudenza: sulla Cilentana ogni distrazione può avere conseguenze irreparabili.

