È stata inaugurato ieri, 3 agosto, al Museo Archeologico Nazionale di Paestum, il nuovo allestimento museale denominato “Paestum fuori le mura”, un importante intervento di rinnovamento che restituisce ai visitatori un percorso espositivo completamente rinnovato e capace di raccontare, in maniera organica, la storia del territorio dalla preistoria fino alle più recenti scoperte archeologiche.
A partecipare all’importante giornata anche il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, accolto dalla Direttrice dei Parchi archeologici di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo, e dal sindaco di Capaccio Paestum, Gaetano Paolino. Presenti anche tantissime autorità e istituzioni come il Comandante Provinciale dei Carabinieri e il Prefetto di Salerno.
Un percorso completo tra necropoli, tombe dipinte e nuovi scavi
Da oggi, 4 agosto, il museo si presenta al pubblico nel suo allestimento completo, con l’apertura delle nuove sale dedicate alle necropoli, al territorio, alle tombe dipinte e alla sezione riservata ai nuovi scavi e alle ricerche archeologiche in corso. Un progetto che consente di offrire ai visitatori un racconto unitario di oltre 40.000 anni di storia, valorizzando il patrimonio archeologico di Paestum attraverso un’esperienza espositiva più moderna, accessibile e coinvolgente.
Nel corso dell’inaugurazione cittadini e istituzioni sono stati accompagnati alla scoperta del nuovo percorso museale, condividendo con la comunità un momento particolarmente significativo per uno dei siti culturali più importanti del Mezzogiorno.
Una nuova fase per la ricerca e la valorizzazione del patrimonio
Il nuovo allestimento rappresenta un ulteriore passo avanti nella valorizzazione del patrimonio dei Parchi archeologici di Paestum e Velia e offrirà ai visitatori una narrazione completa e aggiornata della storia del territorio, dalle testimonianze della preistoria fino ai risultati delle più recenti campagne di ricerca.
Con questa inaugurazione, il Museo Archeologico Nazionale di Paestum apre una nuova fase della propria storia, tornando a raccontarsi nella sua interezza e confermandosi punto di riferimento per la tutela, la ricerca e la divulgazione del patrimonio archeologico italiano.

