È partito questa mattina da Teggiano il tradizionale pellegrinaggio in onore di San Cono, patrono di Teggiano e della Diocesi di Teggiano-Policastro, che ogni anno rinnova il profondo legame tra la comunità teggianese e l’Abbazia di Santa Maria di Cadossa, a Montesano sulla Marcellana.
La partenza e la staffetta “Correre per San Cono”
Dalla Cattedrale di Santa Maria Maggiore ha preso il via la staffetta “Correre per San Cono”, accompagnata dalla partecipazione di numerosi fedeli. A seguire, il corteo di automobili e motocicli ha accompagnato il Quadro raffigurante la traslazione delle ossa del Santo verso l’antica abbazia, luogo particolarmente significativo nella storia e nella spiritualità legate a San Cono.
La tradizione e il miracolo del forno
Secondo la tradizione, proprio a Cadossa il giovane Cono si recò, all’insaputa dei genitori, per intraprendere la vita monastica. La sua vicenda è legata anche al celebre episodio del forno acceso, nel quale il giovane si nascose per evitare di essere riportato a casa, uscendone miracolosamente illeso.
Un legame secolare tra comunità e la Santa Messa
Il pellegrinaggio rappresenta ancora oggi un momento di fede, devozione e condivisione, capace di unire Teggiano e Montesano nel segno di una storia che affonda le proprie radici nei secoli. L’arrivo all’Abbazia di Santa Maria di Cadossa sarà seguito dalla celebrazione della Santa Messa, momento centrale della giornata dedicata al Santo.

