Caselle in Pittari, la scritta sull’albero e lo scontro tra sindaco e cittadini

Scritto il 10/08/2026
da Ernesto Rocco

Il sindaco di Caselle in Pittari denuncia un vandalismo su un albero, ma i cittadini difendono il gesto: era solo gesso usato da un bambino

Una presunta azione vandalica nel centro urbano di Caselle in Pittari si trasforma in un acceso dibattito pubblico tra amministrazione comunale e cittadini, sollevando domande sulla proporzionalità dei giudizi e sulla gestione dello spazio pubblico.

La denuncia del sindaco e l’annuncio del pugno duro

La vicenda ha preso il via quando il primo cittadino di Caselle in Pittari, Giampiero Nuzzo, ha diffuso sui social l’immagine di un tronco d’albero segnato da una scritta verde recante il messaggio “ti amo”. Nel post, il sindaco ha stigmatizzato l’accaduto interpretandolo come un atto di inciviltà e annunciando l’utilizzo della videosorveglianza per individuare e sanzionare il responsabile.

Durante la sua presa di posizione pubblica, Nuzzo ha espresso parole di forte condanna per l’accaduto: “Complimenti per averci dato l’idea di istituire un nuovo premio: quello dell’imbecillità e dell’inciviltà !!!”. Un attacco diretto che mirava a scoraggiare futuri episodi di degrado nel territorio comunale, ma che ha immediatamente innescato una reazione opposta tra i residenti.

La ricostruzione dei residenti e la verità sul gesto

A seguito del duro intervento del primo cittadino, numerosi abitanti hanno contattato la redazione di InfoCilento per prendere le difese dell’autore del gesto e chiarire la natura dell’episodio. Secondo le testimonianze raccolte, non si tratterebbe affatto dell’atto di un vandalo né dell’imbrattamento di un innamorato, bensì dell’iniziativa innocua di un bambino eseguita nell’ambito di una manifestazione artistica locale.

La sostanza usata per la scritta non sarebbe vernice indelebile, ma una miscela lavabile a base di acqua e polvere di gesso. Come precisato da una cittadina intervenuta per fare chiarezza sulla vicenda, “Tutto andrà via con una secchiata d’acqua”. Diversi messaggi giunti dalla comunità hanno così rimarcato come la reazione delle istituzioni sia apparsa, in questo caso, sproporzionata ed eccessiva rispetto alla reale entità del fatto.