Meno piogge ma più violente: la mappa del rischio clima nel salernitano

Scritto il 17/08/2026
da Carmela Di Marco

Le proiezioni del Ministero e della Regione Campania al 2050: aumentano i picchi di pioggia e le bombe d'acqua in 25 comuni del Salernitano.

Il cambiamento climatico non riguarda solo un futuro lontano o teorie astratte, ma sta già ridefinendo la frequenza e la violenza delle precipitazioni nei nostri territori. Le proiezioni elaborate sulla base del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Pnacc) del Ministero dell’Ambiente e recepite dalle schede del Por Campania tracciano un quadro chiaro per la provincia di Salerno verso il 2050: meno giornate di pioggia complessive, ma un aumento netto della violenza dei singoli eventi meteo.

Dal modello mediterraneo a quello tropicale: come cambiano le precipitazioni

L’atmosfera accumula sempre più calore, trasformando l’afa estiva in un serbatoio di energia pronta a scaricarsi sul territorio attraverso eventi brevi e devastanti. Gli esperti dividono la pioggia in tre categorie: la precipitazione leggera e prolungata (fondamentale per le falde e l’agricoltura), quella intensa e diffusa su ampie zone, e la pioggia concentrata, comunemente definita “bomba d’acqua”.

Le stime mostrano una riduzione media di circa 16 millimetri di pioggia totale annua per i comuni salernitani, segnando l’addio alle classiche piogge prolungate a favore di periodi di secca interrotti da rovesci estremi. Quando l’acqua cade con violenza su un suolo indurito dalla siccità, non riesce a penetrare nel terreno. Scorrendo in superficie, trascina con sé fango e detriti, travolgendo i corsi d’acqua e mandando in tilt le reti fognarie urbane.

Escalation del rischio: la mappa della vulnerabilità nel Salernitano

I modelli statistici proiettano una trasformazione significativa entro il 2050. Il livello di rischio legato alle piogge concentrate aumenterà in 12 dei 25 comuni analizzati. Secondo gli scenari regionali e ministeriali, la ripartizione del pericolo vedrà 8 comuni in fascia alta, 15 in fascia media e 2 in fascia bassa.

ComuneIntensità media (aumento mm)Piogge intense (giorni/anno)Picco in 24 ore (aumento mm)Eventi concentrati (pericolo)
Agropoli+0,42,3 → 2,7+1,9Basso → Medio
Angri+0,34 → 3,9+2,6Alto → Alto
Baronissi+0,22,9 → 2,3+1,6Medio → Medio
Battipaglia+0,32,1 → 2,1+1,6Basso → Medio
Bellizzi+0,32,1 → 2,1+1,6Medio → Medio
Campagna+0,12,2 → 0,5+1,3Basso → Basso
Capaccio Paestum+0,32,1 → 2,1+1,4Basso → Medio
Castel San Giorgio+0,33,2 → 3+2,3Medio → Alto
Cava de’ Tirreni+0,33,1 → 2,8+2,0Medio → Medio
Eboli+0,32,1 → 1,9+1,4Basso → Medio
Fisciano+0,22,7 → 2,2+1,6Medio → Medio
Giffoni Valle Piana+0,12,4 → 1+1,0Basso → Basso
Mercato San Severino+0,22,9 → 2,4+1,7Medio → Medio
Montecorvino Pugliano+0,22,1 → 1,2+1,3Basso → Medio
Montecorvino Rovella+0,22,3 → 1+1,1Basso → Medio
Nocera Inferiore+0,33,3 → 3,1+2,4Medio → Alto
Nocera Superiore+0,33,3 → 3,1+2,4Medio → Alto
Pagani+0,33,4 → 3,2+2,4Medio → Alto
Pellezzano+0,23 → 2,4+1,6Medio → Medio
Pontecagnano Faiano+0,32,1 → 1,9+1,7Medio → Medio
Sala Consilina+0,23,6 → 3,6+1,7Basso → Medio
Salerno+0,22,3 → 1,8+1,7Medio → Medio
San Valentino Torio+0,33,7 → 3,5+2,5Alto → Alto
Sarno+0,33,5 → 3,3+2,3Medio → Alto
Scafati+0,44 → 4,3+3,1Alto → Alto

L’Agro nocerino-sarnese rappresenta l’area più esposta, concentrando tutti gli 8 comuni che si troveranno nella fascia di rischio alto. A città già in fascia alta come Angri, San Valentino Torio e Scafati, si aggiungeranno Castel San Giorgio, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani e Sarno.

Nella Piana del Sele, centri come Battipaglia, Capaccio ed Eboli saliranno al livello medio, affiancandosi a Bellizzi e Pontecagnano. Nei Picentini, Montecorvino Pugliano e Montecorvino Rovella passeranno a rischio medio, mentre Giffoni Valle Piana e Campagna manterranno la classe di rischio bassa. Anche Agropoli e Sala Consilina vedranno un incremento del pericolo, passando da basso a medio.

La situazione a Salerno capoluogo

Nel capoluogo di provincia, la frequenza dei giorni con piogge intense diminuirà (da 2,3 a 1,8 giorni all’anno), ma l’intensità media subirà un incremento, passando da 8,0 a 8,2 mm. Parallelamente, il valore del picco massimo di precipitazione nelle 24 ore crescerà di 1,7 mm, arrivando a 27,2 mm.

Salerno manterrà una valutazione di rischio medio. Tuttavia, con il 23% del territorio comunale ufficialmente classificato a rischio frana e la presenza di Rilievi collinari che sovrastano il centro urbano, l’assenza di interventi strutturali e di manutenzione costante rischia di accentuare le criticità legate all’ostruzione dei canali e delle reti fognarie durante i fenomeni meteo più violenti.

Per arginare questi scenari, le strategie indicate dagli studiosi richiedono interventi immediati di cura del territorio, manutenzione del reticolo idrografico e un piano straordinario di adeguamento delle infrastrutture urbane.