Salvare l’identità e la memoria storica di una comunità passa prima di tutto attraverso la tutela dei suoi simboli più iconici. Il Comune di Campora muove un passo decisivo verso il recupero della monumentale fontana di Piazza Umberto I, un punto di riferimento architettonico che necessita da tempo di interventi urgenti di conservazione, restauro e messa in sicurezza. La Giunta comunale guidata dal sindaco Giovanni Feola ha infatti avviato l’iter progettuale, delineando sia la stima finanziaria delle opere sia una strategia aperta al territorio per reperire i fondi necessari.
L’intervento punta non soltanto a preservare la struttura, ma anche a garantirne la piena fruizione pubblica e la rifunzionalizzazione. Una valorizzazione pensata come reale leva strategica per lo sviluppo turistico, sociale ed economico del borgo.
Il progetto tecnico e i costi previsti
L’elaborato progettuale redatto per l’opera ammonta a un costo complessivo di 35.769,04 euro. La stima tecnica porta la firma dell’architetto Massimo Rubano, responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale di Magliano Vetere, ed è stata formulata nell’ambito della Centrale per la Progettazione delle Opere Pubbliche costituita in seno all’Unione dei Comuni “Alto Calore”.
Analizzando il quadro economico approvato dall’esecutivo comunale, l’importo totale dei lavori sfiora i 25mila euro:
- Lavori soggetti a ribasso: 24.035,11 euro
- Oneri per la sicurezza diretti: 1.015,34 euro
- Totale importo lavori: 25.050,45 euro
A queste cifre si sommano le somme a disposizione dell’amministrazione per complessivi 10.718,59 euro, che comprendono gli imprevisti (1.252,52 euro), le spese di progettazione e direzione lavori (2.505,05 euro), gli incentivi per funzioni tecniche, la cassa previdenziale e l’IVA al 22%.
Caccia ai fondi: intese con pubblici e privati
Nonostante la centralità strategica del monumento, le casse municipali non permettono di coprire interamente l’investimento necessario. Come evidenziato nel testo del provvedimento, “le risorse finanziarie attualmente disponibili nel bilancio comunale non risultano sufficienti a garantire la completa copertura economica dell’intervento, pertanto, si rende necessario attivare ogni utile iniziativa finalizzata al reperimento di ulteriori risorse finanziarie, anche mediante forme di cofinanziamento pubblico e/o privato, per un ammontare pari a circa il 50% del costo complessivo dell’intervento”.
Proprio per questo la Giunta ha deliberato un preciso atto d’indirizzo affinché il RUP attivi le procedure volte a stringere partnership con enti pubblici, fondazioni, istituti bancari, associazioni del Terzo Settore e imprenditori privati. L’obiettivo è sottoscrivere accordi di collaborazione e protocolli d’intesa capaci di sostenere economicamente il restauro di un bene che appartiene al patrimonio storico di tutta la cittadinanza.

