Garantire l’ordine pubblico in una località turistica richiede una strategia definita mesi prima dell’arrivo dei flussi turistici principali. La visita istituzionale del Sindaco di Ascea in Prefettura, avvenuta oggi, martedì 11 agosto, per discutere della sicurezza sul territorio comunale, ha riacceso il dibattito politico locale sulle modalità e le tempistiche con cui l’amministrazione affronta la gestione della viabilità, dei controlli e della tutela di residenti e villeggianti nel momento cruciale della stagione estiva.
Le critiche dell’opposizione sui ritardi istituzionali
L’iniziativa del primo cittadino presso gli uffici governativi, pur essendo considerata un passaggio istituzionale opportuno, ha sollevato immediate reazioni da parte della minoranza consiliare. Il gruppo “Ascea in testa” ha evidenziato come l’intervento in Prefettura sia giunto a stagione estiva ormai avanzata, quando il picco di presenze sul territorio ha già raggiunto i livelli massimi, rendendo l’azione amministrativa un intervento d’emergenza anziché una risposta pianificata.
La gestione della sicurezza nei comuni ad alta vocazione turistica richiede infatti un incremento mirato delle risorse umane e tecnologiche già dall’inizio del periodo primaverile, allo scopo di prevenire le criticità tipiche dei mesi di luglio e agosto.
La mozione del 27 giugno e le proposte inascoltate
Il confronto politico affonda le radici nelle iniziative portate in Consiglio comunale durante i mesi precedenti. Il 27 giugno 2025, il gruppo di opposizione aveva depositato una mozione specifica per richiedere la pianificazione anticipata dei servizi estivi. Il documento conteneva una serie di misure operative mirate a rafforzare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio:
- Potenziamento della Polizia Municipale: incremento dell’organico per la copertura dei turni serali e notturni;
- Presidio del territorio e videosorveglianza: piena operatività e ampliamento degli impianti tecnologici di controllo;
- Coordinamento e tavoli tecnici: istituzione preventivo di un tavolo sulla sicurezza con la Prefettura e i soggetti interessati per organizzare i flussi estivi.
Dalla minoranza sottolineano che tali indicazioni sono rimaste prive di seguito operativo, portando all’attuale scenario di intervento tardivo.
Le dichiarazioni del gruppo “Ascea in testa”
Il gruppo consiliare ha espresso la propria posizione attraverso una nota ufficiale, ribadendo la necessità di una visione strutturale per la tutela della comunità e degli operatori economici:
“Andare dal Prefetto l’11 agosto non significa programmare la sicurezza: significa intervenire quando la stagione è già nel suo momento culminante. Se quelle proposte fossero state prese seriamente in considerazione, oggi non ci troveremmo a discutirne nel cuore di agosto. Il punto non è contestare l’incontro con il Prefetto, che consideriamo utile e necessario, ma il ritardo con cui ci si è arrivati.”
I rappresentanti di opposizione hanno infine ribadito che le politiche ambientali, viarie e di ordine pubblico non possono basarsi su ordinanze estemporanee o divieti dell’ultimo minuto emanati sotto la pressione delle criticità festive:
“La sicurezza non può essere amministrata attraverso provvedimenti estemporanei o iniziative assunte sotto la pressione delle criticità già manifestatesi. Occorrono programmazione, prevenzione, coordinamento istituzionale e presenza sul territorio. La sicurezza non si improvvisa ad agosto.”

