Truffa del falso incidente a Salerno: raggiunta novantenne a Torrione Alto

Scritto il 12/08/2026
da Alessandro Pippa

Anziana truffata a Salerno per 1.500 euro e gioielli. La messinscena del falso carabinere e l'appello delle forze dell'ordine per prevenire i raggiri.

I raggiri ai danni delle persone anziane continuano a rappresentare una piaga sociale complessa, che sfrutta la buona fede e gli affetti familiari per mettere a segno furti ingenti. L’ultimo episodio cronologico si è verificato nel quartiere Torrione Alto di Salerno, dove una novantenne è stata derubata di contanti e preziosi attraverso la tecnica del falso parente in difficoltà. Comprendere la dinamica di questi episodi è fondamentale per riconoscere i segnali di allarme e tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione.

La dinamica del raggiro a Torrione Alto

L’episodio si è consumato all’interno di un’abitazione situata in via Palestro. I malviventi hanno strutturato la truffa attraverso una sequenza orchestrata nei minimi dettagli. La vicenda ha preso il via con una telefonata da parte di un uomo che si è spacciato per un maresciallo dei carabinieri. L’interlocutore ha sostenuto che il nipote della donna fosse rimasto coinvolto in un incidente stradale in Grecia e che occorresse una somma urgente di denaro per coprire i danni arrecati.

La narrazione è risultata particolarmente credibile alla vittima in quanto il familiare si trovava effettivamente in vacanza nello Stato ellenico, elemento che ha fatto leva sulla componente emotiva dell’anziana.

L’intervento del finto incaricato e il furto dei preziosi

A breve distanza dalla chiamata, un’altra persona si è presentata presso la casa della novantenne. Identificandosi come incaricata del tribunale, la donna si è fatta consegnare circa 1.500 euro in contanti.

La truffa non si è conclusa con la prima consegna. Una successiva telefonata ha anticipato il ritorno della medesima complice nell’appartamento. In questo secondo passaggio, la finta funzionaria è riuscita a farsi consegnare diversi gioielli. Per rendere ancora più verosimile la messinscena e rassicurare la vittima, la donna ha provveduto a fotografare i preziosi ricevuti prima di allontanarsi.

Le indagini e i consigli della Compagnia dei Carabinieri

Solamente in un secondo momento, insospettita dal comportamento e dai movimenti continui della donna, la novantenne ha deciso di contattare le vere forze dell’ordine. Le indagini per risalire all’identità dei responsabili sono attualmente condotte dai militari della Compagnia dei Carabinieri di Salerno, sotto il coordinamento del maggiore Antonio Corvino.

Gli inquirenti ribadiscono l’importanza della prevenzione per contrastare questo genere di reati. Nessun appartenente alle forze dell’ordine, funzionario di tribunale o ente pubblico richiede mai il pagamento diretto di somme di denaro o la consegna di beni preziosi a domicilio. In presenza di telefonate con richieste sospette relative a parenti coinvolti in incidenti o fermi amministrativi, l’indicazione tassativa è quella di interrompere la comunicazione e contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 o il comando locale.