L’aumento dell’affluenza di turisti e residenti lungo le coste del Golfo di Salerno, della Costiera Amalfitana e del Cilento richiede un’attenzione costante alla prevenzione e al rispetto delle norme. Nell’ambito dell’operazione “Mare e laghi sicuri 2026”, la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Salerno ha diffuso un preciso vademecum operativo per garantire la salvaguardia della vita umana in mare e la tutela dell’ambiente marino. La maggior parte delle criticità registrate durante le vacanze deriva infatti da superficialità, mancato rispetto delle distanze o scarsa conoscenza delle norme basilari. Di seguito sono raccolte tutte le indicazioni e i limiti da osservare per chi vive il mare come bagnante, diportista o subacqueo.
Consigli e regole fondamentali per i bagnanti
La balneazione sicura parte dalla responsabilità personale e dalla conoscenza dei contesti locali. Le regole di base e i comportamenti corretti da adottare in spiaggia includono:
Valutazione dei propri limiti: evitare di allontanarsi eccessivamente dalla riva e non sopravvalutare la propria forma fisica o le capacità natatorie, tenendo sempre in conto i possibili cambiamenti improvvisi di vento e correnti.
Rispetto della bandiera rossa: il segnale esposto dagli assistenti di salvataggio indica una condizione di balneazione pericolosa e va rigorosamente rispettato.
Indicazioni del personale di salvataggio: le prescrizioni degli bagnini di salvataggio sono vincolanti, in quanto gli operatori svolgono un servizio di pubblica necessità ai sensi dell’art. 359 del Codice Penale.
Gestione del calore: evitare l’esposizione prolungata ai raggi solari nelle ore più calde della giornata per prevenire malori.
Consultazione delle ordinanze: è fondamentale prendere visione dell’Ordinanza di Sicurezza Balneare affissa presso ogni struttura ricettiva o stabilimento. Le norme redatte dai Capi di Circondario Marittimo di Salerno, Agropoli e Palinuro disciplinano la fascia riservata prioritariamente ai bagnanti, mentre per l’uso turistico-ricreativo del demanio fanno fede i regolamenti dei singoli Comuni.
Limiti di navigazione e norme per il diporto
Con il picco del traffico marittimo estivo, chi conduce un’imbarcazione deve applicare la massima prudenza, procedere a velocità moderata e verificare lo stato del mezzo prima di mollare gli ormeggi. Le norme stabiliscono precise fasce di rispetto dalla costa:
Fascia di rispetto per la balneazione: si estende fino a 200 metri dalla battigia e fino a 100 metri dalle coste a picco. In questa zona, delimitata dalle boe, è vietato il transito e la sosta di unità a motore o a vela. L’avvicinamento alla spiaggia è permesso solo tramite i corridoi di lancio autorizzati, a lentissimo moto e per il tempo strettamente necessario al trasbordo di persone o beni.
Fascia di navigazione costiera: compresa indicativamente tra 200 e 1.000 metri dalle spiagge (e tra 100 e 500 metri dalle coste a picco). Qui le unità a motore devono mantenere una velocità non superiore ai 10 nodi, viaggiando con lo scafo in dislocamento.
Regole per le moto d’acqua: è obbligatorio il possesso della patente nautica. Le moto d’acqua non possono navigare a meno di 500 metri dalla costa e oltre 1 miglio nautico (1.852 metri) dalla riva o dall’unità madre, rispettando i medesimi limiti di velocità previsti per le altre imbarcazioni da diporto.
Prima di ogni uscita è doveroso verificare l’efficienza del motore, le condizioni dello scafo, la riserva di carburante, la presenza dei documenti di bordo e le dotazioni di sicurezza individuali e collettive.
Prescrizioni per le attività subacquee
La sicurezza dei sub e dei pescatori sportivi è legata al rispetto delle distanze di segnalazione:
Obbligo di segnalamento: i subacquei devono segnalare la propria presenza con il pallone galleggiante rosso recante la striscia diagonale bianca, rimanendo entro un raggio di massimo 50 metri dal segnale.
Distanza di rispetto per i diportisti: le imbarcazioni in transito devono mantenere una distanza minima di 100 metri dai palloni di segnalazione sub.
Divieto d’uso delle armi subacquee: l’utilizzo del fucile subacqueo è sempre vietato all’interno della fascia riservata alla balneazione.
Gestione del meteo ed emergenze in mare
Ondate di calore intense possono provocare improvvisi e violenti cambi meteo. È necessario consultare sempre i bollettini meteomarini ed informarsi sulle ordinanze locali visitando il portale ufficiale della Guardia Costiera.
In presenza di condizioni meteomarine avverse improvvise, la raccomandazione principale è di mantenere la calma, evitare lunghe navigazioni di rientro verso il porto di partenza e dirigersi nel luogo di rifugio più vicino, informando i familiari per evitare allarmi ingiustificati.
Per qualsiasi necessità, l’Autorità Marittima garantisce assistenza h24:
Per segnalazioni o emergenze in mare è possibile utilizzare il Canale 16 VHF, contattare il Numero Blu 1530 (gratuito e attivo h24) oppure chiamare il Numero Unico Europeo per le emergenze 112.

