Un blitz congiunto della Polizia Municipale e dei tecnici dell’Ufficio Tecnico Comunale ha portato al sequestro preventivo d’iniziativa dell’ex campeggio villaggio Zeus a Capaccio Paestum. L’operazione punta a porre un freno a un grave degrado ambientale e strutturale in un’area di oltre 10.000 metri quadri situata nel cuore della frazione Licinella. Questo provvedimento si è reso indispensabile per bloccare i rischi legati all’incolumità pubblica e all’igiene in uno dei punti strategici del litorale salernitano, affollato da residenti e turisti durante la stagione estiva.
Le criticità dell’area demaniale a Licinella
L’area interessata dai sigilli si estende per 10.648 metri quadri ed è di proprietà del Demanio dello Stato (Ramo Marittimo). La sua posizione la rende un nodo cruciale per la viabilità e l’immagine della fascia costiera: la struttura confina infatti con via dell’Amore, via dell’Amicizia e il lungomare ovest. La presenza di un complesso in totale stato di abbandono in una zona ad alta densità abitativa e turistica ha creato una profonda ferita nel tessuto urbano, esponendo passanti e bagnanti a continui pericoli.
Cedimenti strutturali e rischio incendi
I sopralluoghi condotti dal personale guidato dal Maggiore Antonio Rinaldi hanno portato alla luce una situazione di forte criticità per gli immobili e gli impianti presenti:
- Pericolo di crollo imminente per diversi fabbricati, in particolare per un gruppo di lavatoi coperto da una soletta in cemento che presenta un cinematismo di collasso in atto.
- Danni da roghi ed elementi sventrati, con segni di un recente incendio negli ex uffici e con i locali dell’ex market e i prefabbricati privi di infissi e con vetrate in frantumi.
- Impianti fuori norma e reti elettriche destinate ai campeggiatori ormai del tutto inefficienti.
- Vegetazione incolta e accumulo di sfalci secchi nella zona nord, situazione che alimenta il rischio di roghi estivi.
L’allarme igienico-sanitario e le ipotesi di reato
Oltre al degrado edilizio, l’ispezione ha confermato un grave quadro igienico-sanitario causato dall’abbandono indistinto di rifiuti, masserizie e dal danneggiamento dei servizi igienici comuni, fattori che favoriscono la presenza di parassiti e roditori. L’area risiede in un contesto sottoposto alle tutele del Piano Regolatore Generale e gravato da vincoli sismici, idrogeologici e paesaggistici. Le contestazioni formulate riguardano la gestione illecita di rifiuti (articoli 192 e 256 del D.Lgs. 152/2006), il deturpamento di bellezze naturali (articolo 734 C.P.) e l’inquinamento ambientale (articolo 452-bis C.P.).
I provvedimenti dell’amministrazione e le parole del Sindaco
A seguito dell’intervento, la civica amministrazione ha disposto l’emissione di un’ordinanza contingibile e urgente ai sensi dell’articolo 54 del TUEL e dell’articolo 192 del Testo Unico Ambientale. Il provvedimento impone ai concessionari l’obbligo di richiedere il dissequestro temporaneo all’Autorità Giudiziaria per eseguire la bonifica e la messa in sicurezza dell’immobile. Qualora i privati non intervengano nei tempi prescritti, l’ente locale applicherà l’esecuzione in danno, addebitando e recuperando coattivamente i costi sostenuti.
Sull’operazione è intervenuto direttamente il Primo Cittadino di Capaccio Paestum, Gaetano Paolino:
“Questo intervento rientra nell’azione ferma e costante della nostra Amministrazione a tutela della legalità, della sicurezza urbana e del decoro del nostro territorio. Ci troviamo di fronte a una situazione estremamente grave e intollerabile. Non parliamo solo di rifiuti e ciarpame, ma di un vero e proprio pericolo per l’incolumità pubblica nel pieno centro urbano di Licinella, sulla nostra fascia costiera. Ci sono manufatti abbandonati con cinematismi di collasso strutturale in atto e a rischio crollo imminente, recinzioni distrutte, impianti elettrici e di illuminazione fuori uso e totalmente inefficienti, e intere aree verdi lasciate incolte e all’abbandono più selvaggio. È una bomba ecologica e strutturale che minaccia la salute e la sicurezza di residenti e turisti in una zona ad altissima densità demografica. Ringrazio il Comandante Maggiore Antonio Rinaldi, la Polizia Municipale e i tecnici dell’UTC per aver bloccato questo scempio. Oltre all’aspetto penale, sarà immediatamente attivata la procedura per l’ordinanza di bonifica ex art. 192 del Testo Unico Ambientale: i responsabili dovranno intervenire immediatamente per mettere in sicurezza e bonificare l’area, altrimenti il Comune pulirà e demolirà in danno nei loro confronti. Non faremo sconti a nessuno”.

