Il Ferragosto nella provincia di Salerno non è una semplice ricorrenza sul calendario, ma una vera e propria liturgia del gusto. Che ci si trovi in una caletta del Cilento o nel fresco dei borghi dell’interno, la tavola del 15 agosto rappresenta l’identità profonda di un territorio incredibilmente variegato.
Accanto ai grandi capisaldi della cucina campana, ciascun comprensorio custodisce con orgoglio varianti e ricette di nicchia che raccontano la storia contadina e marinara delle diverse comunità salernitane. Ecco la classifica delle specialità imperdibili per il pranzo di Ferragosto.
La classifica dei sapori del Ferragosto salernitano
1. La parmigiana di melanzane
Al primo posto della classifica figura la regina incontrastata della tavola estiva salernitana. Cucinata con un giorno d’anticipo per consentire ai sapori di assestarsi, la parmigiana è il simbolo stesso del pranzo di Ferragosto. Fritta ad arte, stratificata con fiordilatte o provola affumicata locale, pomodoro fresco e basilico, resiste a qualsiasi temperatura ed è la protagonista sia nei pranzi in famiglia sia nei cestini da pic-nic per le gite fuori porta. Una variante può essere la parmigiana di zucchine.
2. I cavatelli cilentani al ragù con carne di castrato
Spostandosi nel Cilento interno, il primo piatto per eccellenza del 15 agosto resta la pasta fresca lavorata a mano. I cavatelli, cavati uno ad uno dalle sapienti mani delle massaie locali, vengono conditi con un ragù ricco e denso preparato con carne di castrato o di maiale. Un piatto strutturato e ricco di storia, capace di riunire intere generazioni attorno alla tavola nei borghi della fascia collinare.
3. Le melanzane al cioccolato di Maiori
Una vera e propria eccellenza di nicchia della Costiera Amalfitana. Questo dolce unico combina il sapore deciso delle melanzane fritte e impanate con la dolcezza del cioccolato fondente, arricchito da amaretti, frutta candita, spezie e liquore al concerto. La tradizione maiorese vuole che questo dessert venga preparato proprio in occasione delle festività d’agosto, rappresentando un felice incontro tra sacro e profano.
4. Il pollo al forno con patate e peperoni “al fritto”
Non c’è Ferragosto salernitano senza il secondo piatto della tradizione domestica. Il pollo ruspante, aromatizzato con rosmarino e cotto al forno insieme alle patate, viene immancabilmente accompagnato da un contorno abbondante di peperoni saltati in padella con aglio e origano. Un accostamento classico che profuma le cucine dell’Agro Nocerino-Sarnese fino alla Piana del Sele e al Cilento.
5. Il ciccimmaretati
Tra le proposte più autentiche e meno note al grande pubblico spiccano i ciccimmaretati (un piatto che in alcune zone prende il nome di cicimarchio), una preparazione contadina tipica dei comuni situati lungo la Valle del Calore e nel Cilento interno. Si tratta di una pietanza a base di grano, granone, ceci e fagioli conditi con un soffritto di aglio, olio e peperoncino. Storicamente consumato durante le pause dei lavori nei campi, è tornato ad essere un piatto simbolo della convivialità estiva nelle aree interne.
6. La pizza di gallette o “pizza ‘ngrappata”
Per concludere il pranzo in purezza, oltre all’immancabile anguria fresca mantenuta al fresco nelle acque dei fiumi o del mare, in diversi centri del Vallo di Diano e del Cilento sopravvive la tradizione della pizza di gallette. Un dolce semplice e d’altri tempi composto da strati di gallette bagnate nel liquore (spesso alchermes o caffè) e alternate a crema pasticcera e al cioccolato. Una ricetta fresca e familiare che chiude in dolcezza la festa di mezza estate.

