Il Volo dell’Angelo a Vatolla: tradizione e identità nel cuore del Cilento

Scritto il 14/08/2026
da Luisa Monaco

Scopri la tradizione del Volo dell'Angelo a Vatolla il 15 agosto: storia, rito e identità culturale tra le torri di Palazzo De Vargas nel Cilento.

Il Cilento custodisce patrimoni culturali in cui la devozione religiosa si fonde con la cultura popolare, annullando il confine tra sacro e profano. Una delle espressioni più autentiche di questo legame è la sacra rappresentazione del “Volo dell’Angelo”, uno scenografico duello tra il bene e il male che attraversa la storia del territorio cilentano e dell’Italia meridionale. La manifestazione vede un bambino o una bambina del posto vestire i panni del messo divino: imbracato e collegato a una solida corda d’acciaio con un sistema di carrucole, il giovane protagonista sorvola la piazza offrendo agli spettatori l’illusione di un vero volo celeste. La drammatizzazione prosegue con una sfida recitata e cantata tra l’Angelo e il Diavolo, che culmina nella vittoria del bene e nel definitivo ritorno della figura angelica verso il cielo.

La magia di Palazzo De Vargas e il rito del 15 agosto

Tra i diversi centri cilentani in cui la tradizione si rinnova, la versione allestita a Vatolla, frazione del comune di Perdifumo, spicca per carica suggestiva e valore storico. La corda d’acciaio su cui si compie la traversata è tesa tra le imponenti torri di Palazzo De Vargas, già residenza della famiglia dei principi Rocca — dove soggiornò anche il celebre filosofo Giambattista Vico — e oggi sede della Fondazione Giambattista Vico.

L’evento si tiene puntualmente il 15 agosto alle ore 12:00, al termine della solenne celebrazione eucaristica in onore di Santa Maria delle Grazie, quando la comunità e i visitatori si radunano nei pressi dello storico edificio. Il copione dello scontro verbale tra i due personaggi conserva versi e battute rimasti quasi inalterati nel tempo. Se in passato era consuetudine che le due figure fossero interpretate da padre (il Diavolo) e figlio (l’Angelo), oggi le dinamiche legate allo spopolamento dei piccoli borghi e alla flessione demografica hanno richiesto un superamento di questa usanza informale.

Le origini documentate e le famiglie custodi della memoria

L’organizzazione del Volo dell’Angelo è stata per generazioni affidata alla trasmissione orale di canoni, tecniche e dettagli logistici.

Benché stabilire l’anno esatto di nascita della rappresentazione sia complesso, una recente indagine storiografica condotta a Vatolla ha permesso di ricostruire la cronologia dell’evento a ritroso nel tempo. La prima testimonianza documentata risale al 1903. Un passaggio che conferma come già nei primi anni del Novecento la manifestazione rappresentasse un pilastro consolidato della vita cittadina.

Oggi il Volo dell’Angelo continua a essere un appuntamento centrale per il Cilento, capace di rinnovarsi anno dopo anno quale elemento portante della memoria collettiva e del patrimonio culturale del territorio.