Turismo delle radici a Valle dell’Angelo: il piccolo borgo cilentano si rianima per l’estate 2026

Scritto il 18/08/2026
da Alessandra Pazzanese

Il borgo più piccolo della Campania riabbraccia la sua comunità. Dati positivi per il turismo di ritorno a Valle dell’Angelo, tra memoria e legami con l’Argentina

È un turismo fatto di ritorni, memoria e legami che attraversano l’oceano, quello che caratterizza i mesi estivi nei piccoli borghi dell’entroterra cilentano. È così anche per Valle dell’Angelo, il più piccolo borgo della Campania che nei mesi estivi torna a riempirsi di volti, storie e famiglie legate alla comunità vallangiolese. Un fenomeno che racconta un legame mai interrotto tra il paese e le tante persone che pur avendo origini vallangiolesi, nel corso del tempo, specie per ragioni legate alle opportunità lavorative, sono emigrate altrove.

Cilento-Argentina: il valore del turismo di ritorno

Il turismo di ritorno è un viaggio nelle proprie origini e nelle tradizioni di famiglia e l’amministrazione comunale di Valle dell’Angelo, guidata dal Sindaco Salvatore Iannuzzi, nel corso del tempo ha avviato un produttivo percorso mirato a rafforzare i rapporti con i propri concittadini trasferitisi altrove, con particolare attenzione all’Argentina. Con le comunità argentine è stato costruito un legame intenso attraverso incontri, iniziative e occasioni di confronto, in quanto l’Argentina rappresenta un punto di riferimento importante contando numerosi discendenti di famiglie originarie di Valle dell’Angelo che conservano ancora oggi memoria, tradizioni e appartenenza.

Estate 2026: dati positivi e sguardi al futuro

Dal punto di vista del cosiddetto turismo di ritorno, dunque, anche l’estate 2026 presenta dati positivi confermando la capacità del borgo di richiamare chi è lontano e di trasformare il turismo delle radici in una concreta occasione di valorizzazione del territorio con un patrimonio di tradizioni che continua a vivere e ad attrarre le persone.

A Valle dell’Angelo il turismo può diventare, così, anche uno strumento per rafforzare l’identità della comunità e guardare al futuro, partendo proprio da quei legami che negli anni hanno portato il nome del piccolo borgo cilentano ben oltre i confini del territorio perché nel mondo, come ha ricordato il sindaco Iannuzzi, esiste un’altra Valle dell’Angelo: è in quei luoghi abitati dai figli di questa terra sita nel cuore dell’hinterland cilentano.