La rupe su cui si erge il centro storico di Agropoli continua inesorabilmente a franare. L’ultima violenta ondata di maltempo che si è abbattuta sulla costa nei giorni scorsi ha fatto crollare una notevole porzione di roccia della cosiddetta grotta dell’Elefante. Si tratta di una delle suggestive cavità naturali un tempo accessibili anche in barca, divenuta un vero e proprio simbolo internazionale della città grazie alle celebri modelle in topless immortalate al suo interno sulle cartoline promozionali degli anni ‘80.
Oggi, purtroppo, di quelle storiche formazioni rocciose resta ben poco. L’azione incessante del mare e degli agenti atmosferici ha reso la roccia estremamente instabile nel tempo, provocando continue cadute di massi e detriti. I crolli non interessano soltanto il lato mare, dove si trovano le grotte, ma si estendono lungo l’intero perimetro della rupe su cui sorge il borgo antico, tanto che diversi tratti del litorale cittadino sono stati chiusi al passaggio per motivi di sicurezza.
Abitazioni e monumenti sotto stretta osservazione
L’ennesima frana non è passata inosservata ai cittadini e ai residenti, che da tempo chiedono interventi mirati e definitivi di messa in sicurezza. Diverse abitazioni private e alcuni edifici di grande valore storico e religioso, come la chiesa della Madonna di Costantinopoli, sono attualmente sotto stretta osservazione da parte dei tecnici.
L’attenzione resta alta anche sulla piazzetta antistante, rinomato luogo di ritrovo della movida agropolese. Gli esperti evidenziano concreti rischi di frane e smottamenti a danno di un’area frequentata ogni giorno da centinaia di giovani e turisti.
Incuria quarantennale e aree interdette al pubblico
Negli ultimi quarant’anni la rupe è stata sottoposta a un unico intervento di consolidamento, che ha interessato esclusivamente il lato sud con la realizzazione di una rete paramassi. In seguito non sono stati programmati ulteriori lavori di ampio respiro, nonostante i pericoli costanti e documentati.
Lo scorso anno anche l’area del Fortino, unica discesa a mare diretta dal centro storico, è stata interdetta al pubblico a causa dei ripetuti crolli sulla spiaggetta sottostante. Ancora oggi vige la chiusura ufficiale, anche se alcuni bagnanti continuano a scavalcare le barriere di protezione pur di raggiungere il mare.
I fondi comunali e le perplessità degli esperti
Proprio per l’area del Fortino, il Comune di Agropoli ha ottenuto nella scorsa primavera un finanziamento di circa 650.000 euro destinato alla messa in sicurezza. Tuttavia, l’opera rischia di rivelarsi un palliativo temporaneo.
Secondo diversi osservatori ed esperti, lo stanziamento risulta irrisorio rispetto alle reali necessità del territorio. Per mettere in salvo il borgo antico serve un piano organico che interessi l’intera parete rocciosa, la quale, nonostante le rassicurazioni ufficiali, resta drammaticamente a rischio.

