Violenza ad Agropoli, Pesce dopo l’accoltellamento: “Servono più controlli”

Scritto il 20/08/2026
da Ernesto Rocco

Dopo il ferimento al parco Bonifacio di Agropoli, il consigliere Raffaele Pesce attacca sulla sicurezza e chiede il rafforzamento dei Carabinieri

Un grave episodio di cronaca torna a far discutere la comunità di Agropoli sul tema della vivibilità e del presidio del territorio. L’accoltellamento avvenuto all’interno del parco pubblico Liborio Bonifacio ha riacceso il dibattito politico e sociale in merito alle criticità legate alla sicurezza urbana, al degrado sociale e ai fenomeni di devianza giovanile che interessano il centro cittadino.

Scontro politico sulla sicurezza e la mozione respinta

L’episodio di violenza ha registrato l’immediata reazione del consigliere comunale di opposizione Raffaele Pesce, che ha richiamato l’attenzione sulle proposte già portate all’attenzione dell’assise cittadina e finora rimaste inascoltate.

“L’accoltellamento di ieri sera, nel parco Bonifacio, mi fa ancora una volta riflettere sul tema del degrado sociale e della sicurezza. Del parco, tra l’altro, avevo parlato proprio nell’ultimo consiglio comunale. Ebbene, la mia mozione per la costituzione di un ‘Tavolo per la sicurezza’, con tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine presenti sul territorio, nonché i rappresentanti del Piano di Zona e degli istituti scolastici, fu ‘cestinata’ dall’attuale maggioranza con voto contrario. Le mie interrogazioni sulla presenza di costituende ‘baby gang’, atti vandalici e bullismo, sono state derise!”, ha dichiarato il consigliere.

Pesce ha inoltre evidenziato come le segnalazioni relative a situazioni di rischio sul territorio siano state sminuite nelle sedi istituzionali, sottolineando il mancato funzionamento degli organi preposti: “In Consiglio Comunale mi fu risposto di esagerare, come se parlassi male della città e non a tutela dei cittadini… cose da pazzi. Un candidato nelle liste di maggioranza arrivò a scrivere che, come minoranza, fossimo collusi ai vandali…(follia, da querela). Gli schiamazzi notturni ed i danneggiamenti, indiscriminati ed impuniti, nel centro cittadino, sono ormai la norma, come lo sono i furti. Abbiamo assistito ad atti di bullismo contro ragazzi meno fortunati ed atti di crudeltà contro animali, gravissimo, ad aggressioni verbali e fisiche nel cuore della città, incuranti dei presenti e sprezzanti delle leggi. La Commissione consiliare Sicurezza, costituita ormai da tempo, non è stata mai, dico MAI, convocata. Bisogna avere il polso della situazione e del territorio e la situazione, ribadisco, è grave”.

Richiesta di potenziamento per i carabinieri e prevenzione

La riflessione dell’esponente di minoranza si sposta poi sulla necessità di coniugare un’efficace azione di contrasto con strategie preventive di ampio respiro, a partire dal potenziamento degli organici delle forze dell’ordine operative nell’area cilentana.

“Bisogna prevenire, assolutamente, i comportamenti delinquenziali ma, se attuati, bisogna intervenire con la repressione. Le cosiddette ‘bravate/ragazzate’, in realtà sono veri e propri atti delinquenziali da punire perché degenerano, passando spesso per attività di spaccio di sostanze stupefacenti per arrivare ad altro. La Compagnia dei Carabinieri dovrebbe essere rafforzata, come ripeto da tempo, diventando Reparto territoriale, in considerazione dell’ampia area di competenza e del numero di abitanti sia d’inverno che d’estate. Servono più militari dell’Arma a rafforzare le Stazioni e la Compagnia, che auspico diventi Reparto. Utile ritengo l’utilizzo di reparti mobili operativi, per operazioni mirate, soprattutto nel periodo estivo. Quanto sopra anche in attesa dell’inaugurazione del Commissariato di P.S.”, ha proseguito Pesce.

Proposte per la videosorveglianza e le politiche giovanili

Per quanto riguarda la gestione della polizia locale e la tecnologia a supporto della sicurezza urbana, il consigliere evidenzia soluzioni integrate sostenute dal riutilizzo dei proventi delle sanzioni del codice della strada.

“Nel programma elettorale, confrontandomi con esperti, avevo inserito la CUS Centrale Unica della Sicurezza per i Comuni con la partecipazione delle forze di polizia e degli Istituti di vigilanza presenti sul territorio, con una unica sala di videosorveglianza ubicata in locali comunali, con un sistema di telecamere su tutto il territorio, valido e funzionante. Vanno rafforzati i turni della polizia locale sul territorio, evitando spese inutili e investendo gli introiti delle sanzioni per contravvenzioni al codice della strada, davvero per la sicurezza”, analizza l’esponente politico.

Infine, l’accento viene posto sul valore sociale dei luoghi di aggregazione e sulla sinergia tra le principali agenzie educative e istituzionali per garantire la crescita e l’integrazione delle nuove generazioni.

“Al contempo vanno realizzate strutture di ritrovo, ludico-culturali e sportive, per la crescita, il confronto e l’integrazione (culturale, sociale, religiosa) dei ragazzi, avviandoli magari anche alla lettura… sconosciuta, in alcuni casi… e al rispetto del prossimo. Famiglie, scuola, istituzioni, servizi sociali, forze dell’ordine, magistratura, Chiesa, associazioni, ognuno per quanto di competenza, devono agire”, ha concluso Raffaele Pesce.