Un mese esatto separa Salerno dalla festa del suo Santo Patrono San Matteo. E con la tradizionale Alzata del Panno, la città ha ufficialmente aperto il cammino verso il 21 settembre.
Migliaia di fedeli si sono ritrovati ieri in Cattedrale per uno dei riti più sentiti dalla comunità salernitana. Alle 19 la Santa Messa solenne nella cripta del Duomo, presieduta dal vescovo ausiliare Alfonso Raimo, poi alle 20 il momento centrale: il grande drappo è tornato a salire nell’atrio della Cattedrale.
Tra storia e devozione: il miracolo contro i pirati
Un rito che affonda le sue radici nella storia e nella devozione della città. La frase «Salerno è mia: io la difendo!», secondo la tradizione, richiama la miracolosa protezione del Santo che nel 1544 salvò Salerno dall’attacco dei pirati saraceni scatenando una tempesta in mare.
Il grande “panno” raffigura l’Apostolo ed Evangelista con la penna e il Vangelo in mano, affiancato dall’angelo e dall’immagine della città, a testimonianza di un legame secolare che unisce l’intera comunità al Santo Patrono.
L’invito del vescovo Raimo: «Alzare lo sguardo»
Nel suo intervento, monsignor Raimo ha invitato la città ad “alzare lo sguardo”: verso i giovani, verso chi è rimasto indietro e oltre divisioni e appartenenze, in vista della festa del 21 settembre.

