Fonderie Pisano, svolta green a Fratte: forni elettrici per riaprire e delocalizzare

Scritto il 24/08/2026
da Ernesto Rocco

Fonderie Pisano presenta il progetto di decarbonizzazione: via i forni a carbone per riattivare l'AIA, tutelare l'occupazione e preparare la delocalizzazione

Entra in una fase decisiva la vicenda giudiziaria e produttiva delle Fonderie Pisano di Fratte a Salerno. Mercoledì si riunirà la Conferenza dei Servizi indetta dalla Regione Campania per valutare il ripristino dell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA). L’imprenditoria locale e le maestranze attendono l’esito del vertice dopo che la sospensione del titolo abilitativo, scattata lo scorso 25 marzo, ha causato il blocco totale delle attività nello stabilimento salernitano.

Al centro del tavolo tecnico ci sarà l’analisi del nuovo piano di decarbonizzazione aziendale. Il documento è stato redatto in esecuzione dell’ordinanza n. 1870/2026 emessa dal Consiglio di Stato, con l’obiettivo di superare i rilievi sollevati dagli uffici regionali e adeguare gli impianti alle BAT (Best Available Techniques), gli standard europei previsti per ridurre l’impatto ambientale dei processi industriali.

Addio al carbone e forni elettrici: le novità del progetto tecnico

La strategia industriale punta su una riconversione ecologica immediata del sito. I vecchi impianti a carbone sono già stati smantellati negli ultimi giorni per fare spazio a sistemi di fusione alimentati ad energia elettrica. La trasformazione tecnologica mira a ridurre in modo drastico sia le emissioni in atmosfera sia l’impatto olfattivo sulla zona circostante, rispondendo alle prescrizioni normative sulla tutela della salute pubblica.

La stesura del piano ha visto il coinvolgimento dell’ingegnere Gualtiero Corelli, esperto di livello nazionale nel settore metallurgico e rappresentante italiano presso la Commissione Europea per la definizione delle nuove direttive sulle BAT.

Le parole della proprietà: lavoro, mercati e delocalizzazione finale

Sulle prospettive dell’impianto è intervenuto l’amministratore delegato della Pisano & C SpA, Ciro Pisano:

“Il progetto che abbiamo presentato è altamente innovativo e prevede una trasformazione tecnologica dello stabilimento di Fratte che diventa totalmente green grazie allo smantellamento dei forni a carbone che è già avvenuto nei giorni scorsi e la sostituzione con forni elettrici, con una importante riduzione sia delle emissioni che dell’impatto olfattivo. Siamo fiduciosi che il progetto possa superare la verifica tecnica a cui sarà sottoposto in sede di Conferenza dei Servizi in quanto alla sua stesura ha dato il suo apporto uno dei massimi esperti a livello nazionale nel settore delle fonderie, l’ingegnere Gualtiero Corelli, rappresentante italiano della Commissione Europea che ha contribuito alla definizione delle nuove BAT per le fonderie di cui oggi discutiamo.”

L’azienda sottolinea l’urgenza di riprendere le operazioni industriali per evitare conseguenze irreversibili sul piano economico e sociale:

“Il nostro obiettivo è la ripresa immediata dell’attività produttiva per salvaguardare i livelli occupazionali e per non perdere altre commesse da parte delle numerose aziende che richiedono i nostri prodotti di eccellenza. Tale ripresa è inoltre indispensabile per raggiungere il nostro obiettivo finale e cioè continuare a fare il nostro lavoro nei nostri territori con la realizzazione di un nuovo polo industriale pienamente sostenibile, partendo dalla considerazione che non si può trasferire un’azienda che non ha clienti e non produce. Stiamo infine studiando, con l’aiuto di stimati professionisti, il progetto più idoneo per riqualificare l’area di nostra proprietà che sarà lasciata libera in seguito alla delocalizzazione dello stabilimento di Fratte.”