Si chiude con uno scioglimento anticipato l’esperienza amministrativa del sindaco Gaetano Paolino alla guida di Capaccio Paestum. Un epilogo giunto dopo poco più di un anno di mandato, segnato da una progressiva instabilità politica e da continui mutamenti negli equilibri dell’Assise cittadina. La fine della consiliatura apre ora una fase di transizione per uno dei centri più rilevanti del territorio salernitano, richiamando le forze politiche locali alla responsabilità e alla programmazione del futuro amministrativo della città.
La posizione di Forza Italia: “Servono stabilità e competenze”
Il tramonto della giunta Paolino è stato accolto da un netto commento da parte dei vertici provinciali e regionali di Forza Italia. Roberto Celano, segretario provinciale del partito e consigliere regionale, ha espresso soddisfazione per la conclusione dell’esperienza di governo, evidenziando le criticità operative riscontrate nel corso del mandato.
«Apprendiamo con soddisfazione della conclusione, dopo poco più di un anno, dell’esperienza amministrativa guidata dal sindaco Gaetano Paolino. Si chiude una parentesi che, a nostro avviso, non è riuscita a garantire a Capaccio Paestum quella stabilità e quella capacità amministrativa di cui la città ha bisogno. Ora è il momento di guardare avanti e di costruire una nuova stagione, con un’amministrazione seria, competente e profondamente legata al territorio. Capaccio Paestum ha bisogno di donne e uomini che conoscano realmente la città, i suoi problemi e, soprattutto, le sue straordinarie potenzialità», ha dichiarato Celano.
Il segretario provinciale ha inoltre tracciato le priorità programmatiche per il rilancio del comune: risanamento del bilancio, miglioramento dei servizi essenziali, programmazione delle opere pubbliche e la valorizzazione del comparto turistico ed economico. «Non servono improvvisazione e personalismi, ma un progetto concreto e una classe dirigente capace di assumersi responsabilità e lavorare nell’interesse esclusivo della comunità. Capaccio Paestum merita un’altra stagione, fatta di stabilità, competenza e concretezza. Forza Italia è pronta a fare la propria parte per contribuire alla costruzione di un futuro migliore per la città», ha concluso.
L’analisi nazionale e il plauso al Presidente del Consiglio
Sulla vicenda è intervenuto anche Pino Bicchielli, deputato e vice responsabile nazionale degli enti locali per Forza Italia, che ha posto l’accento sulla necessità di superare le frammentazioni politiche per restituire autorevolezza alle istituzioni locali.
“Lo scioglimento del Consiglio comunale di Capaccio Paestum chiude una fase politica complessa e, per molti aspetti, confusa, segnata da cambiamenti negli equilibri e nelle maggioranze all’interno dell’Assise cittadina. Non è il momento di distribuire responsabilità o alimentare nuove contrapposizioni: da oggi occorre guardare avanti e lavorare per restituire alla comunità capaccese stabilità, autorevolezza e una prospettiva politica all’altezza delle sue potenzialità”, ha affermato Bicchielli.
Il parlamentare ha voluto sottolineare il lavoro svolto dal presidente dell’Assise cittadina durante i mesi di crisi: “In questo passaggio credo sia doveroso riconoscere il comportamento istituzionale del presidente del Consiglio comunale, Angelo Quaglia. In mesi difficili, nei quali il quadro politico è diventato progressivamente più incerto, Quaglia ha saputo tenere dritta la barra dell’istituzione, esercitando il proprio ruolo con equilibrio, responsabilità e avendo come riferimento l’interesse della comunità capaccese. È nei momenti di maggiore difficoltà che si misura il senso delle istituzioni e Quaglia ha dimostrato di possederlo”.
Le prospettive per il futuro della città
Guardando alle prossime scadenze elettorali e alla gestione del territorio, l’obiettivo dichiarato dai rappresentanti politici è quello di concentrare gli sforzi sul patrimonio storico, culturale e recettivo di Capaccio Paestum, evitando che le dinamiche personali blocchino lo sviluppo locale.
“Adesso, però, comincia una fase nuova. Capaccio Paestum non può permettersi di rimanere prigioniera delle divisioni e delle vicende degli ultimi mesi. È una città straordinaria, con un patrimonio storico, culturale, turistico ed economico che impone alla politica uno sforzo di qualità. Occorre quindi lavorare insieme, superando personalismi e vecchi schemi, per costruire una soluzione politica seria, credibile e autorevole, capace di restituire alla città un governo stabile e una visione del futuro. Prima dei nomi e degli schieramenti viene Capaccio Paestum. È da qui che bisogna ripartire”, ha chiosato Bicchielli.

