Dal primo settembre 2026 nuovo assetto operativo del Punto Nascita di Battipaglia, con il ritorno delle attività nel presidio ospedaliero di Polla, superando la sistemazione temporanea presso l’ospedale di Nocera. L’Azienda Sanitaria Locale Salerno ha disposto un cambio di passo strategico, programmando un incontro tecnico interno finalizzato a definire la riallocazione delle Unità operative complesse di Ginecologia e Ostetricia, unitamente a Pediatria e Neonatologia, dalla struttura della piana del Sele, al momento chiusa, all’ospedale “Luigi Curto” di Polla.
Il confronto tecnico tra i presidi di Battipaglia e Polla
Alla riunione operativa sono stati convocati direttamente i direttori sanitari delle due strutture interessate, Alessandra Piro per l’ospedale di Battipaglia e Luigi Mandia per quello di Polla, insieme ai rispettivi responsabili dei reparti coinvolti. Per valutare la sostenibilità e la pianificazione del trasferimento, la direzione dell’Asl ha richiesto l’analisi dei dati di attività relativi al 2025 e al primo trimestre del 2026, affiancati dal censimento aggiornato del personale medico e del comparto attualmente in servizio.
L’iniziativa dell’Asl Salerno ha riscontrato il favore della FP CGIL Salerno, che ha evidenziato l’importanza di un approccio partecipato alla gestione della rete ospedaliera locale. Il segretario generale Antonio Capezzuto ha espresso soddisfazione per l’apertura al dialogo: «Avevamo chiesto fin dall’inizio che la direzione strategica coinvolgesse gli operatori sanitari interessati, evitando decisioni sull’organizzazione del lavoro calate dall’alto. La convocazione di tutti gli attori e l’analisi delle condizioni operative rappresentano un passo nella direzione auspicata».
Le criticità strutturali e la carenza di personale nel presidio valdianese
Il sindacato sottolinea tuttavia che l’accorpamento temporaneo o definitivo dei servizi a Polla necessita di un immediato adeguamento delle risorse disponibili, per evitare di appesantire una struttura già gravata da storiche carenze d’organico e strumentali. Sul piano tecnologico, la diagnostica perinatale del presidio di Polla puó attualmente contare su un unico ecografo in dotazione.
Ancora più complessa appare la gestione della forza lavoro all’interno del reparto di Pediatria, dove risultano in servizio soltanto tre medici, compreso il primario. Una dotazione numerica che necessita di integrazioni immediate per garantire continuità assistenziale ed evitare sovraccarichi nei turni di guardia. «In prospettiva c’è bisogno di altri pediatri, indipendentemente dall’allocazione temporanea del punto nascita di Battipaglia», precisa ulteriormente Antonio Capezzuto.
Continuita assistenziale e ruolo del personale specialistico
Un punto centrale nel piano di riorganizzazione riguarda l’integrazione del personale medico specialistico attualmente assegnato al presidio di Battipaglia. La FP CGIL evidenzia come il coinvolgimento attivo dei neonatologi battipagliesi durante l’intera fase di transizione e trasferimento sia un requisito indispensabile per mantenere inalterati gli standard di sicurezza e di cura della popolazione neonatale e delle gestanti del territorio.

