Ombrellone selvaggio nel Cilento: piovono controlli ma il fenomeno non si arresta

Scritto il 25/08/2026
da Ernesto Rocco

roseguono i controlli contro l'ombrellone selvaggio sulle spiagge del Cilento: ecco cosa rischia chi occupa il litorale di notte

I controlli delle forze dell’ordine e i sequestri svolti dalle polizie municipali nei Comuni costieri non fermano il fenomeno dell’ombrellone selvaggio lungo le spiagge del Cilento. La prassi abusiva di posizionare sul litorale ombrelloni, lettini e sedie durante le ore notturne per garantirsi un posto in prima fila il giorno successivo continua a registrarsi con frequenza, limitando la fruizione delle aree destinate alla libera balneazione.

Le segnalazioni da parte di cittadini e turisti interessano diversi tratti della costa salernitana, estendendosi da Agropoli fino a Palinuro e Pisciotta, passando per le località di Acciaroli e Pioppi nel Comune di Pollica. Il malcostume si ripresenta anche nei territori in cui i verbali e le operazioni di sgombero sono già stati eseguiti nei giorni scorsi, come nei Comuni di Capaccio Paestum, Montecorice, Camerota, Casal Velino e Castellabate.

Il perimetro normativo e i divieti sull’occupazione del demanio

L’occupazione degli spazi dematerializzati delle spiagge libere mediante l’abbandono di attrezzature oltre l’orario consentito costituisce una violazione delle ordinanze balneari comunali e delle disposizioni emesse dalle Capitanerie di Porto territorialmente competenti. Le normative vigenti vietano in modo esplicito di lasciare manufatti, arredi da spiaggia o dispositivi parasole sulle aree demaniali marittime dall’orario di chiusura delle attività balneari o dal tramonto fino alle prime ore del mattino.

Il Codice della Navigazione stabilisce infatti l’illegittimità dell’occupazione non autorizzata del demanio marittimo. Le condotte riconducibili all’installazione fissa e non autorizzata di attrezzature da spiaggia integrano la violazione dell’articolo 1161 del medesimo codice, che punisce l’occupazione abusiva di spazi demaniali.

Le sanzioni previste e le modalità di sequestro

Per i trasgressori identificati dalle forze dell’ordine o dalle polizie locali sono previste sanzioni amministrative pecuniarie il cui importo varia a seconda delle specifiche ordinanze sindacali emesse dai singoli Comuni della fascia costiera. Oltre all’erogazione delle multe, il personale operante procede al contestuale sequestro amministrativo del materiale rinvenuto e abbandonato sul litorale.

Le attrezzature rimosse durante le operazioni di bonifica notturna o all’alba vengono catalogate e trasferite presso i depositi comunali. Per ottenere la restituzione dei beni sequestrati, i proprietari devono dimostrare la titolarità dell’attrezzatura e provvedere al saldo della sanzione amministrativa comminata, unitamente alle spese sostenute dall’ente per la rimozione e la custodia dei materiali.