Caos sanità all’Ospedale di Battipaglia: CISL FP minaccia lo stato di agitazione

Scritto il 26/08/2026
da Ernesto Rocco

Protesta della CISL FP Salerno per la gestione dell'Ospedale di Battipaglia: chiusura reparti, spostamenti del personale e blocco delle stabilizzazioni nell'ASL

Il trasferimento del personale afferente al presidio di Battipaglia verso nuove sedi operative sta avvenendo, secondo le rappresentanze dei lavoratori, senza un’adeguata pianificazione e senza la necessaria trasparenza gestionale. I dipendenti si trovano a ricevere ordini di servizio settimanali con spostamenti continui che arrivano a superare i 100 chilometri dalla sede originaria, senza il riconoscimento di idonee premialità contrattuali o rimborsi per i disagi sostenuti.

A questa condizione si aggiunge la mancata abilitazione del portale del dipendente per la corretta visualizzazione delle timbrature nel nuovo centro operativo. La redistribuzione delle risorse sanitarie ha visto il potenziamento di settori chiave come Ostetricia e Ginecologia, Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale (TIN) presso le strutture di Nocera e Polla, senza tuttavia fornire indicazioni chiare sulla durata temporale di tali misure eccezionali.

Un’ulteriore criticità riguarda il Pronto Soccorso di Battipaglia, dove si prospetta la sospensione delle prestazioni pediatriche di emergenza durante la fascia oraria notturna.

“Con rammarico dobbiamo prendere atto che la Direzione Strategica, che già in molti casi ha mostrato una incapacità gestionale nel governo dei processi ordinari, sta manifestando una assenza totale di visione nella gestione delle emergenze/urgenze con una assenza di confronto dovuto con le organizzazioni sindacali poiché di continuo avvengono modifiche dell’assetto organizzativo. Purtroppo è oramai da un bel po’ di tempo che le dinamiche aziendali vanno in questo senso, aspetto tanto più grave atteso che i lavoratori tutti e i sindacati aziendali stanno perdendo la fiducia e il senso di appartenenza, sentendosi abbandonati ad un destino inesorabilmente infausto”, dichiara il Segretario Provinciale della CISL FP di Salerno Andrea Pastore.

Ritardi amministrativi e contenziosi sulle stabilizzazioni

Le problematiche dell’ASL Salerno non si limitano alla gestione logistica dei presidi ospedalieri, ma coinvolgono anche l’ambito burocratico e concorsuale. A partire da febbraio 2026 si registra un rallentamento nell’evasione delle pratiche per la mobilità, il comando e le assegnazioni temporanee previste dalle norme per il ricongiungimento familiare con figli minori.

Il sindacato segnala inoltre il blocco nell’utilizzo delle graduatorie e una grave incertezza sulle procedure di stabilizzazione del personale previste per le scadenze del 31 dicembre 2025 e 31 dicembre 2026. L’assenza di un’adeguata informativa sindacale sui requisiti previsti dal CCNL impatta direttamente sul Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale, differenziando l’operato dell’ASL Salerno rispetto ad altre realtà sanitarie regionali.

Risultano al momento ferme anche le procedure per l’attribuzione degli incarichi organizzativi, le verticalizzazioni e i passaggi di fascia interni.

“Se a tutto questo aggiungiamo il mancato avvio delle procedure relative agli affidamenti degli incarichi di organizzazione e professionali, la mancata attivazione delle verticalizzazioni e dei passaggi orizzontali interni, appare evidente che allo stato l’Azienda Sanitaria di Salerno è totalmente immobile e sta determinando un grave pericolo di ritardo e di tenuta della complessa filiera socio-assistenziale salernitana per cittadini e lavoratori tutti. Ed è per tale ragione che CISL FP di Salerno si riserva di attivare lo stato di agitazione di tutti i lavoratori dell’ASL Salerno in caso di un mancato e autorevole intervento del Direttore Generale Gennaro Sosto”, conclude Andrea Pastore.