Battipaglia, blitz igienico-sanitario: maxi sequestro di carni e 700 confezioni irregolari

Scritto il 26/08/2026
da Antonio Elia

Blitz congiunto di Polizia Municipale e ASL in via Rosa Jemma: riscontrate gravi carenze igieniche, carne conservata impropriamente e alimenti privi di tracciabilità

Un’ampia operazione di controllo in materia di sicurezza alimentare è stata condotta dal Corpo di Polizia Municipale di Battipaglia, unitamente al personale del Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.L. di Salerno, presso un esercizio di vicinato a prevalente vendita di generi alimentari ubicato in via Rosa Jemma.

L’operazione

L’intervento, avviato nella mattinata e protrattosi per l’intera giornata, ha interessato l’intera superficie di vendita, il reparto macelleria, i banchi di esposizione, il deposito e le celle frigorifere.

Le operazioni sono state dirette, per la Polizia Municipale, dal Funzionario S. Ten. Massimiliano Corrado, Responsabile della Sezione Polizia Amministrativa, Commerciale e Tributaria, con l’impiego del Lgt. Biagio Ferrara, del Lgt. Francesco Germano, del Lgt. Emidio Manzolillo e del M.llo Annarita Apostolico.

Per l’Azienda Sanitaria Locale hanno operato congiuntamente due strutture del Dipartimento di Prevenzione: l’U.O.S.D. Prevenzione Collettiva, diretta dalla Dott.ssa Annamaria Nobile, e l’U.O.S.D. Veterinaria, diretta dal Dott. Franco Consalvo, con l’intervento sul posto dei Dirigenti Veterinari degli Ambiti Distrettuali 64 e 65 di Eboli e del Tecnico della Prevenzione.

Gravi irregolarità e il sequestro nel reparto macelleria

Nel reparto macelleria e nella cella frigorifera destinata alla conservazione delle carni, il personale veterinario ha riscontrato prodotti alimentari stoccati in condizioni di grave promiscuità, con alimenti ammassati in spaces ristretti, privi di idonea protezione, disposti gli uni sugli altri e in parte a diretto contatto con il pavimento.

Nel dettaglio sono state rilevate carcasse di volatili, conigli e insaccati sfusi collocati a contatto diretto e sovrapposti tra loro; frattaglie e quinto quarto bovino non toelettati, tra cui trippa non pulita e piedi di bovino; pezzi di grasso bovino con presenza di tratto intestinale ancora repleto di materiale fecale; vassoi di carne mista con mazzetti di prezzemolo posti a contatto diretto con il prodotto carneo.

Un cartone di prodotti dolciari confezionati è stato rinvenuto completamente inumidito e con tracce di sangue, a contatto diretto con la carne, mentre alcune confezioni di bevande destinate alla somministrazione risultavano stoccate impropriamente nel medesimo ambiente e visibilmente insudiciate.

Particolare rilievo ha assunto il rinvenimento di una testa di bovino divisa in due metà, comprensiva di bulbo oculare, materiale specifico a rischio di categoria 1, la cui detenzione è vietata dalla normativa europea in materia di prevenzione delle encefalopatie spongiformi trasmissibili.

Il personale veterinario ha pertanto proceduto al sequestro dell’intero quantitativo di carni e prodotti alimentari rinvenuto nel reparto e nella cella frigorifera, per violazione della legge 30 aprile 1962, n. 283, e del regolamento (CE) n. 999/2001. La merce è stata sigillata e affidata in custodia sul posto, in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.

Etichettatura irregolare e mancanza di tracciabilità

Parallelamente, la Sezione Polizia Amministrativa, Commerciale e Tributaria ha condotto una verifica analitica dell’intero assortimento di prodotti confezionati esposti alla vendita, esaminando referenza per referenza l’etichettatura di ciascun imballaggio.

All’esito sono state sottoposte a sequestro amministrativo oltre settecento confezioni di prodotti alimentari e centoventi chilogrammi di zucchero, per un totale di ventisette referenze merceologiche di provenienza extraeuropea.

I prodotti recavano etichettatura redatta esclusivamente in lingua francese e araba, ovvero nella sola lingua araba, in violazione dell’obbligo di fornire al consumatore le informazioni obbligatorie in lingua italiana, e risultavano privi dell’indicazione di qualsiasi operatore responsabile stabilito nell’Unione europea o di un importatore.

Il presupposto del vincolo, tuttavia, non riguardava soltanto la difformità dell’etichetta: all’esercente è stata formalmente richiesta l’esibizione della documentazione di acquisto della merce e nessun documento è stato prodotto, né in forma cartacea né in forma digitale.

È risultata così interrotta la catena di rintracciabilità imposta dal regolamento (CE) n. 178/2002, con l’impossibilità, in caso di allerta sanitaria, di risalire al fornitore o procedere al ritiro dei prodotti dal mercato. Su tale presupposto è stato disposto il sequestro secondo il regime introdotto dalla legge 21 aprile 2026, n. 75.Sequestri anche nel settore cosmeticoUn ulteriore filone di accertamento ha riguardato il settore non alimentare, con il sequestro di prodotti cosmetici esposti alla vendita al pubblico privi di qualsiasi etichettatura in lingua italiana e privi dell’indicazione della persona responsabile stabilita nell’Unione europea, prescritta dal regolamento (CE) n. 1223/2009.

L’operazione si è conclusa con la redazione di distinti verbali di sequestro e contestazione, l’adozione delle misure ufficiali di competenza dell’autorità sanitaria e la trasmissione degli atti alle autorità competenti per i provvedimenti conseguenti.

Le dichiarazioni della Polizia Municipale

«Quello effettuato a Battipaglia è un controllo che dimostra quanto siano importanti la collaborazione tra Polizia Municipale e autorità sanitaria e una vigilanza costante sugli esercizi commerciali. Le irregolarità riscontrate riguardano aspetti che incidono direttamente sulla sicurezza e sulla tutela del consumatore: dalla corretta conservazione degli alimenti alla tracciabilità della merce, fino all’obbligo di un’etichettatura conforme e comprensibile.

La documentazione di acquisto e l’indicazione degli operatori responsabili non sono adempimenti meramente formali, ma strumenti indispensabili per poter ricostruire la provenienza dei prodotti e intervenire tempestivamente in caso di rischio sanitario. I controlli proseguiranno nelle prossime settimane, con particolare attenzione alla filiera degli alimenti di provenienza extraeuropea», dichiara il S. Ten. Dott. Massimiliano Corrado.