Diocesi di Vallo della Lucania: la Madonna di Novi Velia in cammino tra le parrocchie, ma esplode la polemica

Scritto il 27/08/2026
da Antonio Pagano

La Peregrinatio Mariae della Madonna del Monte Gelbison toccherà la Diocesi di Vallo fino al 2027. Decisione del Vescovo Calvosa, ma è scontro sui social

La Diocesi di Vallo della Lucania si prepara a vivere un momento storico che unisce fede, devozione e senso di comunità. A partire da ottobre, mese che conclude la stagione dei pellegrinaggi, prenderà il via la “Peregrinatio Mariae”. La statua della Madonna del Sacro Monte di Novi Velia si farà “pellegrina tra i pellegrini”, visitando le comunità parrocchiali della diocesi fino al mese di maggio 2027.

Un’iniziativa voluta da Monsignor Vincenzo Calvosa in occasione del quarantesimo anniversario della pubblicazione dell’enciclica Redemptoris Mater di San Giovanni Paolo II, dedicata alla figura della Beata Vergine Maria nella Chiesa in cammino.

Il calendario delle tappe nel Cilento: da Sacco a Novi Velia

Il percorso lungo il territorio cilentano prenderà il via dalla comunità di Sacco il 18 ottobre, per poi proseguire a Roccadaspide il 24 ottobre. L’itinerario autunnale toccherà Stio il 31 ottobre, Matinella di Albanella il 7 novembre, la parrocchia di San Vito a Capaccio il 14 novembre, la parrocchia di Santa Maria delle Grazie ad Agropoli il 21 novembre e Santa Maria di Castellabate il 28 novembre.

Nel mese di dicembre l’effige raggiungerà Acciaroli (5 dicembre), Prignano Cilento (12 dicembre) e Omignano (19 dicembre). Durante i mesi invernali, il periodo natalizio e la Quaresima, la statua sosterà presso il Palazzo Vescovile di Vallo della Lucania.

Il cammino riprenderà la primavera successiva da Laurito il 10 aprile 2027, per poi proseguire a Centola il 17 aprile, ad Ascea Marina il 24 aprile, a Velina il 1° maggio, nella Cattedrale di Vallo della Lucania l’8 maggio e infine a Novi Velia per la Veglia di Pentecoste del 15 maggio. Per diversi mesi sarà dunque la Vergine a scendere dalla vetta del Monte Gelbison per andare incontro ai suoi fedeli.

Le reazioni e la polemica: “La Madonna non deve scendere per nostra comodità”

La decisione di far viaggiare la sacra immagine ha tuttavia sollevato perplessità e polemiche. Tra le voci contrarie c’è quella della consigliera comunale di Novi Velia, Pina Speranza, che attraverso un messaggio affidato ai social ha espresso forte scetticismo, sia per i potenziali rischi legati al trasporto della statua, sia per ragioni di natura spirituale.

«La Madonna del Sacro Monte è peregrina perché fa salire noi. Il pellegrinaggio dobbiamo compierlo noi, salendo fino a Lei con fatica, fede, cuore, tradizioni e carità cristiana. Non è Lei a dover scendere per nostra comodità», ha dichiarato Speranza. «La Madonna del Sacro Monte appartiene a Novi Velia e a tutti i cilentani, ma il suo posto è nel Santuario. È lì che ci aspetta ed è lì che dobbiamo andare a trovarla», ha concluso, rivolgendo un appello ai cittadini e alla Diocesi affinché la decisione venga riesaminata.