La Diocesi di Vallo della Lucania si appresta a vivere un momento di profonda devozione, destinato a rimanere nella storia e nella memoria della comunità religiosa locale. La statua della Madonna del Sacro Monte di Novi Velia lascerà infatti il Santuario dopo 80 anni per una storica peregrinatio. Da ottobre 2026 a maggio 2027 l’effigie sarà accolta nelle parrocchie del territorio diocesano, con una sosta al Palazzo Vescovile durante i periodi natalizio, invernale e quaresimale. L’iniziativa, fortemente voluta da Mons. Vincenzo Calvosa per rinnovare il culto e la fede verso la Vergine, ha riscontrato l’entusiasmo dei fedeli.
La polemica sul ticket d’accesso al Monte Gelbison
Accanto al rilievo spirituale dell’evento si inserisce una questione di natura politica e amministrativa. A sollevare il tema è il capogruppo di maggioranza di Vallo della Lucania, Antonio Bruno, che in un intervento diffuso sui canali social ha chiarito di non voler discutere la scelta religiosa, contestando tuttavia il pedaggio previsto per l’accesso. Il consiglieri ha espresso contrarietà sul fatto che per salire sul Monte Gelbison sia necessario versare un contributo di 5 euro, motivato dalle autorità competenti con la necessità di coprire i costi di pulizia dell’area.
La richiesta dell’esenzione per i cittadini di Vallo della Lucania
Alla luce di queste considerazioni, Bruno ha reso noto di aver chiesto al sindaco di Vallo della Lucania, Antonio Sansone, di farsi promotore di un’iniziativa istituzionale per ottenere l’esenzione dal pagamento a beneficio dei cittadini vallesi. A sostegno della proposta, il capogruppo ha ricordato che il 50% del territorio del Monte Gelbison appartiene al Comune di Vallo. Bruno ha precisato che la sua non vuole essere una polemica personale o un dibattito sulla fede, ma una richiesta politica rivolta alle istituzioni per tutelare l’accessibilità di un luogo che rappresenta un patrimonio identitario dell’intera comunità.

