Ha preso ufficialmente il via nei cinque comuni del Vallo di Diano la campagna di acquisizione di materiale fotografico e testimonianze visive dedicate alla Certosa di San Lorenzo a Padula. L’iniziativa rientra nell’ambito de “L’Atlante dei legami”, un progetto promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania e sostenuto dal bando “Il Museo Rigenera – Edizione Fotografia” della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L’obiettivo principale è la realizzazione di un archivio fotografico partecipato, capace di ricostruire la memoria storica e il patrimonio relazionale che unisce il monumento UNESCO alle comunità locali.
Un patrimonio di ricordi tra privato e collettivo
L’iniziativa, presentata lo scorso 24 giugno nella Sala del Refettorio del monumento, invita i residenti a condividere immagini storiche e personali. La raccolta resterà aperta fino alla fine del mese di settembre e accoglierà album di famiglia, cartoline, diapositive, negativi e lastre fotografiche.
Attraverso questo materiale si intende far emergere una narrazione diffusa, fatta di momenti pubblici e privati: dai grandi eventi culturali alle visite di routine, fino alle ricorrenze familiari e ai dettagli di vita quotidiana. L’unione di questi contributi permetterà di comporre un quadro corale in cui la storia della Certosa si intreccia in modo indissolubile con quella del territorio.
I punti di raccolta nel Vallo di Diano
Per consentire la massima partecipazione, la rete di consegna è stata distribuita su cinque comuni della zona. I cittadini possono recarsi presso i seguenti presidi territoriali:
- Buonabitacolo: Pro Loco, presso il Centro sociale “Cupola”.
- Casalbuono: Pro Loco.
- Montesano sulla Marcellana: Sede operativa Il Didrammo APS – MuDiF.
- Padula: Forum dei Giovani; Biblioteca Comunale “R. Romano” (per il mese di agosto); Parco Giochi (per il mese di settembre).
- Sala Consilina: Associazione Culturale “Radici”.
Digitalizzazione, laboratori e festival finale
La procedura prevede la consegna temporanea dei materiali, accompagnata da una scheda di affidamento e da una liberatoria. I documenti visivi saranno digitalizzati in tempi brevi e immediatamente restituiti ai proprietari, fatta salva la possibilità per questi ultimi di donare spontaneamente gli originali all’Archivio.
Oltre alla fase di acquisizione, il progetto include un laboratorio di digitalizzazione e archiviazione partecipativa rivolto ai residenti. Il percorso si concluderà con il Festival della fotografia in Certosa, evento durante il quale verrà presentato ufficialmente l’opera finale “L’Atlante dei legami”. L’intero percorso vede la collaborazione di istituzioni culturali, associazioni locali e professionisti dei settori archivistico e fotografico, strutturando un modello replicabile di partecipazione e valorizzazione culturale.

