Carcere di Fuorni, la denuncia dei penalisti: sovraffollamento al 150% e celle al limite

Scritto il 29/08/2026
da Ernesto Rocco

La Camera Penale di Nocera Inferiore denuncia le criticità del carcere di Fuorni tra sovraffollamento e carenze. Prevista astensione a settembre.

La situazione della casa circondariale di Fuorni continua a mostrare tratti di profonda criticità. Durante una recente ispezione condotta nell’ambito della campagna nazionale “Ristretti in Agosto”, promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane tramite il proprio Osservatorio Carcere, la delegazione della Camera Penale di Nocera Inferiore ha rilevato un quadro segnato da sovraffollamento e carenze strutturali. L’iniziativa, concepita per monitorare le condizioni degli istituti penitenziari durante la stagione estiva, mira a sollevare l’attenzione pubblica e istituzionale sui problemi che affliggono chi vive e opera all’interno delle carceri italiane.

Come risposta concreta alla situazione attuale e in linea con le direttive nazionali, gli avvocati della Camera Penale di Nocera Inferiore hanno proclamato l’astensione dalle udienze dal 23 al 28 settembre prossimo, con l’obiettivo di denunciare lo stato d’emergenza del sistema penitenziario.

Le criticità strutturali e il nodo del sovraffollamento

Il penitenziario di Fuorni registra una presenza medio-alta di detenuti rispetto alla capienza regolamentare, con un tasso di sovraffollamento che si attesta attorno al 150%. Questa presenza eccedente, calcolata in circa 202 persone oltre i limiti stabiliti, incide direttamente sugli spazi quotidiani: in alcune sezioni si segnalano fino a sette letti per singola cella e un numero di docce comuni insufficiente per la popolazione carceraria presente.

Alla concentrazione di detenuti si sommano le carenze d’organico del personale di polizia penitenziaria, amministrativo e sanitario, oltre alla necessità di interventi manutentivi per garantire adeguati standard di vivibilità. Durante il sopralluogo, i penalisti hanno consegnato un questionario informativo alla direzione dell’istituto, le cui risposte saranno analizzate nei prossimi giorni per definire un quadro conoscitivo ancora più dettagliato.

Le parole del presidente Maurizio Mastrogiovanni

A margine della visita organizzata nei giorni scorsi, il Presidente della Camera Penale di Nocera Inferiore, Maurizio Mastrogiovanni, ha espresso una valutazione precisa sulla condizione del complesso penitenziario e sui principi giuridici fondamentali legati all’esecuzione della pena:

«Dopo la visita alla Casa Circondariale di Fuorni appare doveroso porre in evidenza, ancora una volta, la drammatica condizione in cui versano le carceri italiane, principalmente a causa del sovraffollamento. Purtroppo, anche nel predetto penitenziario – che necessita, peraltro, anche di interventi di manutenzione finalizzati a garantire una migliore vivibilità – si registra una presenza di detenuti di gran lunga superiore (circa 202) a quella regolarmente prevista con un sovraffollamento pari a circa il 150%, cui corrisponde, proporzionalmente, una mancanza di personale già di per sé carente in rapporto alla capienza ufficiale. Tale criticità mortifica la dignità delle persone già private della libertà, risolvendosi in un trattamento inumano e degradante, laddove costituisce caposaldo irrinunciabile del contemporaneo patrimonio costituzionale il principio secondo cui è fatto divieto di prevedere ed eseguire pene che offendano la dignità della persona in vinculis. A tal proposito è bene ricordare che lo Stato ha il dovere di assicurare che una persona sia detenuta in condizioni compatibili con il rispetto della dignità umana, che le modalità ed il metodo di esecuzione della misura privativa della libertà non la sottopongano a sacrifici o privazioni di intensità superiore all’inevitabile livello di sofferenza inerente alla detenzione. Va evidenziato che la menzionata criticità ha una ricaduta anche su tutto il personale amministrativo, sanitario e di polizia che comunque, con grande impegno, riesce ad operare in modo professionale e qualificato.»

Le richieste dell’Unione Camere Penali

L’Unione delle Camere Penali Italiane ha reiterato la richiesta di interventi strutturali e normativi per contrastare la pressione sulle strutture di pena dell’intero territorio nazionale. Tra le misure individuate dall’avvocatura penalista figurano la richiesta di provvedimenti di clemenza e l’approvazione di strumenti a efficacia immediata, come l’ampliamento dell’istituto della liberazione anticipata, per riallineare la popolazione detenuta alla capienza effettiva degli istituti.