Piogge improvvise e ondate di calore: cambia il clima nel salernitano. L’UE detta nuove regole

Scritto il 29/08/2026
da Costabile Pio Russomando

L'UE impone il climate proofing per accedere ai fondi pubblici. Stop al cemento: ecco la mappa dei rischi e le nuove regole per le infrastrutture resilienti

La progettazione delle opere pubbliche in Europa cambia radicalmente rotta per adeguarsi ai cambiamenti climatici e proteggere i territori. L’Unione Europea impone un fermo stop ai finanziamenti per spianate di cemento, piazze monumentali prive d’ombra o infrastrutture incapaci di sostenere eventi atmosferici estremi. Per accedere ai fondi strutturali, le nuove opere devono superare il climate proofing, una verifica preventiva a prova di clima obbligatoria che vincola la realizzazione dei progetti a standard di resistenza specifici per le condizioni ambientali previste tra il 2036 e il 2065 (Scenario 2050).

Come funziona il vincolo del climate proofing

Il quadro normativo di riferimento è il Regolamento UE 1060/2021, reso operativo in Campania attraverso il decreto dirigenziale 187 del 13 settembre 2024. Questo meccanismo incrocia la vulnerabilità intrinseca dell’opera (classificata su tre livelli: alta, media o bassa) con la mappa del pericolo calcolata a livello locale. Tipologie infrastrutturali come le reti fognarie o le arterie stradali presentano un’elevata sensibilità nativa ai nubifragi e al calore asfissiante.

Quando l’incrocio tra la fragilità dell’opera e l’indice di rischio del territorio supera una determinata soglia di allarme, scatta l’obbligo di inserire varianti progettuali di mitigazione e adattamento. Vengono incentivate le cosiddette “soluzioni verdi” (nature-based solutions):

  • Giardini della pioggia e aiuole filtranti per la gestione dell’acqua come arredo urbano
  • Trincee drenanti e vasche di accumulo per prevenire gli allagamenti durante le bombe d’acqua
  • Pareti vegetali e alberature integrate in “culle” sotterranee progettate per assorbire le piogge
  • Asfalti drenanti fotocatalitici e pavimentazioni riflettenti per abbattere l’effetto isola di calore.

Mappa del pericolo nel Salernitano tra bombe d’acqua e afa

Il territorio della provincia di Salerno mostra un quadro differenziato in base alle schede climatiche comunali elaborate dalla Regione Campania. I dati evidenziano la transizione dal periodo storico alle proiezioni future per 25 comuni del territorio.

ComunePiogge concentrateOndate di calore
AgropoliBasso → MedioBasso → Alto
AngriAlto → AltoMedio → Alto
BaronissiMedio → MedioBasso → Medio
BattipagliaBasso → MedioBasso → Alto
BellizziMedio → MedioMedio → Alto
CampagnaBasso → BassoBasso → Medio
Capaccio PaestumBasso → MedioBasso → Alto
Castel San GiorgioMedio → AltoMedio → Medio
Cava de’ TirreniMedio → MedioBasso → Medio
EboliBasso → MedioBasso → Alto
FiscianoMedio → MedioBasso → Medio
Giffoni Valle PianaBasso → BassoBasso → Medio
Mercato San SeverinoMedio → MedioBasso → Medio
Montecorvino PuglianoBasso → MedioBasso → Medio
Montecorvino RovellaBasso → MedioBasso → Medio
Nocera InferioreMedio → AltoMedio → Alto
Nocera SuperioreMedio → AltoBasso → Medio
PaganiMedio → AltoMedio → Alto
PellezzanoMedio → MedioBasso → Medio
Pontecagnano FaianoMedio → MedioMedio → Alto
Sala ConsilinaBasso → MedioBasso → Medio
SalernoMedio → MedioMedio → Alto
San Valentino TorioAlto → AltoMedio → Alto
SarnoMedio → AltoMedio → Medio
ScafatiAlto → AltoMedio → Alto

L’impatto sui cantieri e le prospettive future

Le piogge concentrate spingono l’allerta al livello alto soprattutto nell’Agro Nocerino Sarnese, mentre la costa e la Piana del Sele (inclusi centri come Agropoli, Battipaglia, Eboli e Capaccio Paestum) vedranno un’impennata del rischio legato alle ondate di calore, passando da un livello basso a uno alto. I territori collinari e montani mantengono un rischio medio grazie all’effetto mitigante della vegetazione e della quota.

L’adeguamento alle nuove direttive europee comporta un aumento dei costi di realizzazione per i cantieri pubblici, legato alla necessità di consulenze specialistiche avanzate e forniture di materiali tecnologici. La progettazione a prova di clima mira tuttavia a evitare gli enormi costi di ripristino causati dai continui stati di emergenza, trasformando lo spazio urbano in un sistema resiliente alle sollecitazioni ambientali.