Si chiude con numeri da record l’edizione 2026 della Festa dei Sapori Cilentani, che dal 26 al 29 agosto ha animato la contrada San Felice, nel comune di Cicerale. Quasi 10.000 presenze complessive nelle quattro serate, un dato che raddoppia l’affluenza rispetto allo scorso anno, premiando l’impegno dell’associazione San Felice e dell’intera comunità.
Il bilancio risulta particolarmente significativo per una piccola contrada immersa nel verde del Cilento, capace di trasformarsi per quattro giorni in un punto di riferimento per famiglie, giovani e turisti giunti da diversi comuni del territorio.
Tradizione gastronomica e musica popolare nel cuore del Cilento
A conquistare il pubblico sono stati i piatti della tradizione cilentana, valorizzati da una proposta gastronomica incentrata su prodotti locali e materie prime a chilometro zero. L’offerta culinaria è stata accompagnata dai ritmi della musica popolare, degli organetti e delle tammorre, creando un’atmosfera di convivialità e condivisione.
Il successo della manifestazione si deve al lavoro sinergico dell’intero tessuto locale. Volontari, aziende, collaboratori e sponsor hanno unito le forze per realizzare un evento che ha ampiamente superato le aspettative della vigilia.
Il bilancio dell’associazione San Felice
“Siamo profondamente soddisfatti di questa edizione – sottolinea il presidente dell’associazione San Felice, Nicola Rizzo –. Raggiungere quasi 10.000 presenze in quattro serate, in una piccola contrada come San Felice, è motivo di grande orgoglio. Questo risultato appartiene a tutta la comunità: ai volontari, alle aziende, agli sponsor, agli artisti e a chiunque abbia lavorato per la riuscita della festa. Ma appartiene soprattutto a chi ha scelto di essere presente per vivere il Cilento più autentico”.
La crescita registrata nel 2026 conferma la solidità del percorso intrapreso dalla Festa dei Sapori Cilentani, in grado di attrarre un pubblico sempre più ampio mantenendo salda la propria identità e la promozione delle eccellenze locali.
Prospettive future tra autenticità e sviluppo territoriale
“Il nostro obiettivo – aggiunge Rizzo – è continuare a crescere senza smarrire le nostre caratteristiche fondamentali: l’autenticità, la qualità e il legame diretto con il territorio. Vogliamo che San Felice continui a rappresentare una festa di comunità, capace di accogliere ogni visitatore con semplicità e calore”.
Dopo quattro intense serate, la piazzetta della contrada torna alla quiete quotidiana lasciando il ricordo di un’edizione storica, che ha trasformato un piccolo borgo nel centro nevralgico dell’estate cilentana.

