Caso Di Battista a Cuba: c’è anche il neurochirurgo di Agropoli Della Pepa nell’équipe medica del Gemelli

Scritto il 31/08/2026
da Ernesto Rocco

Il neurochirurgo di Agropoli Giuseppe Maria Della Pepa è volato a L'Avana per seguire le condizioni di salute dell'ex deputato Alessandro Di Battista.

Due specialisti del Policlinico Gemelli di Roma sono volati d’urgenza a L’Avana per affiancare l’équipe medica locale nel monitoraggio e nella valutazione delle condizioni di salute di Alessandro Di Battista. Tra i professionisti italiani giunti nella capitale cubana figura il neurochirurgo Giuseppe Maria Della Pepa, originario di Agropoli, affiancato dall’anestesista e rianimatrice Isabella Melchionda. Il quadro clinico dell’ex deputato, ricoverato a seguito di un malore improvviso accusato lo scorso venerdì durante un soggiorno sull’isola, rimane grave ma stabile.

Le condizioni cliniche di Alessandro Di Battista

Nonostante la gravità della situazione sanitaria, l’ex parlamentare risulta vigile e cosciente. Secondo le informazioni disponibili, Di Battista è in grado di interagire con l’esterno: ha infatti effettuato alcune chiamate telefoniche, consultato i messaggi ricevuti sui propri dispositivi e risposto direttamente ad alcuni utenti sui canali social. La presenza della delegazione medica italiana punta a garantire un consulto specialistico di alto livello e una supervisione diretta sulle terapie somministrate dalla struttura ospedaliera cubana.

L’eccellenza della neurochirurgia italiana e il profilo del medico agropolese

La scelta di inviare Giuseppe Maria Della Pepa risponde alla necessità di coinvolgere figure di comprovata esperienza nel campo delle neuroscienze. Nato nel 1983, il medico si è formato inizialmente sul territorio ciletano, frequentando il liceo scientifico “Gatto” di Agropoli, per poi proseguire gli studi universitari e la specializzazione lontano dalla città d’origine.

Oggi stimato neurochirurgo presso il Policlinico Gemelli di Roma, Della Pepa si è distinto negli anni per un percorso accademico e clinico di rilevanza nazionale: nel 2021 ha infatti ottenuto il riconoscimento come uno dei migliori ricercatori italiani under 40. Il suo intervento a L’Avana rappresenta un tassello cruciale nell’assistenza medica riservata all’ex deputato in questa delicata fase di degenza.