Compensi della dirigenza medica ASL Salerno: nell’Area Sud si concentra quasi un terzo della spesa

Scritto il 01/09/2026
da Ernesto Rocco

I dati 2025 dell'Asl Salerno sui compensi della dirigenza medica: quasi un terzo della spesa concentrato tra Cilento e Vallo di Diano per coprire i vuoti d'organico.

Nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito dell’ASL Salerno sono stati pubblicati i dati 2025 relativi ai compensi della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria dell’azienda. I file, incrociati con l’elenco degli incarichi in servizio, restituiscono una fotografia precisa di quanto l’azienda sanitaria salernitana spende per i propri dirigenti e, soprattutto, di dove si concentrano i compensi più alti: il Cilento e il Vallo di Diano, l’Area Sud dell’ASL.

I numeri complessivi

Il tabulato pubblicato dall’azienda conta 359 posizioni dirigenziali (alcuni dirigenti risultano titolari di più incarichi), riconducibili a 290 professionisti diversi tra medici, farmacisti, biologi, psicologi e veterinari. La spesa complessiva per l’anno 2025 sfiora i 34,5 milioni di euro, per una media di circa 96.000 euro a incarico, comprensivi di stipendio tabellare, retribuzione di posizione, retribuzione di risultato e — la voce che più fa la differenza — le prestazioni aggiuntive, cioè i turni e le prestazioni extra pagate a chi copre i vuoti di organico.

Il peso dell’Area Sud

Isolando gli incarichi che fanno capo ai presidi e ai servizi del Cilento e del Vallo di Diano — gli ospedali di Vallo della Lucania, Sapri, Polla, Agropoli e Roccadaspide, i distretti sanitari 69, 70 e 71 e le articolazioni dipartimentali “Area Sud” — si contano 97 incarichi riferiti a 77 dirigenti, per una spesa complessiva di circa 10,1 milioni di euro: quasi il 29% dell’intero costo della dirigenza ASL, a fronte di un peso della zona in termini di personale che si aggira sul 26-27% del totale.

La media dei compensi nell’Area Sud (circa 104.000 euro) risulta leggermente superiore alla media aziendale. A trainarla sono soprattutto i reparti di pronto soccorso, anestesia e rianimazione e chirurgia dei presidi ospedalieri di Vallo della Lucania, Sapri e Polla, dove le prestazioni aggiuntive per coprire le carenze di organico pesano in modo significativo sul totale.

Presidio / areaIncarichiSpesa totaleMedia per incarico
P.O. Vallo della Lucania30~3,62 mln €~120.700 €
P.O. Polla25~2,45 mln €~97.900 €
P.O. Sapri20~2,36 mln €~118.100 €
P.O. Agropoli3~267.000 €~88.900 €
P.O. Roccadaspide3~179.000 €~59.800 €

Chi guadagna di più

Ai vertici della classifica dell’Area Sud, e in diversi casi dell’intera azienda, ci sono dirigenti impegnati proprio nei reparti più sotto pressione come il pronto soccorso del San Luca.

Lo stipendio tabellare vero e proprio si attesta tra i 48.000 e i 76.000 euro annui: il resto del totale è composto da retribuzione di posizione, retribuzione di risultato e, in misura rilevante, dalle “prestazioni aggiuntive”. Complessivamente, nell’Area Sud le prestazioni aggiuntive valgono oltre 2 milioni di euro su un totale aziendale di circa 3,7 milioni: più della metà della spesa ASL per turni e prestazioni extra è concentrata nel Cilento e nel Vallo di Diano.

Il perché dei compensi elevati

Il dato conferma quanto denunciato più volte da sindacati e amministratori locali: la carenza cronica di organico negli ospedali del Cilento — in particolare nelle discipline di emergenza-urgenza, anestesia e chirurgia — costringe l’azienda a remunerare pesantemente i turni aggiuntivi dei pochi dirigenti disponibili, pur di garantire la copertura dei servizi essenziali. È un fenomeno comune a molte aree interne e periferiche della sanità pubblica italiana, dove la difficoltà ad attrarre nuovi medici si traduce in un sovraccarico di lavoro (e di compenso) per chi resta in servizio.

Sul fronte opposto, nella stessa area si registrano anche incarichi con compensi molto più contenuti, legati a rapporti di lavoro part-time o a incarichi assunti nel corso dell’anno: il valore minimo registrato tra i dirigenti dell’Area Sud si ferma a poco più di 860 euro.