La rassegna culturale Equinozio d’Autunno entra nel vivo del suo programma per la stagione 2026. Organizzato dal Comune di San Giovanni a Piro con il patrocinio della Regione Campania, lo storico festival diffuso propone nel mese di settembre tre grandi serate ad ingresso libero, trasformando il territorio cilentano e la costa del Golfo di Policastro in un palcoscenico per la valorizzazione dell’identità del Mezzogiorno.
Dopo l’anteprima estiva che ha visto protagonista Livio Cori nel mese di luglio, la manifestazione entra nella sua fase centrale ruotando attorno al tema cardinale di quest’anno: “A Sud”. L’iniziativa concepisce il bacino del Mediterraneo non come una linea di demarcazione o un margine periferico, ma come uno spazio aperto di scambio, contaminazione e accoglienza interculturale attraverso diversi linguaggi musicali.
La freschezza urban e pop apre la rassegna a San Giovanni a Piro
Il primo appuntamento è fissato per sabato 5 settembre a San Giovanni a Piro, precisamente in Piazza Giovanni Paolo II. La serata prenderà il via alle ore 20:00 con l’apertura affidata a una crew locale e dj set, per poi proseguire alle ore 22:00 con il concerto di LDA & AKA 7EVEN.
La tappa inaugurale è pensata per dare voce alla scena musicale contemporanea e ai linguaggi delle nuove generazioni. LDA porterà sul palco la sua cifra stilistica che unisce sensibilità urban, pop e strutture melodiche; AKA 7EVEN, cantautore e polistrumentista, proporrà la sua personale sintesi tra pop, rap, contaminazioni urban e sonorità d’oltreconfine. Una combinazione artistica mirata a rappresentare la vitalità di un Mezzogiorno moderno e dinamico, capace di proiettarsi verso il futuro senza recidere il legame con il proprio territorio d’origine.
Le radici del Mezzogiorno e la ricerca folk di Eugenio Bennato a Bosco
Il viaggio culturale si sposterà venerdì 11 settembre nella frazione di Bosco, all’interno della cornice storica di Piazza 7 Luglio 1828, sempre con inizio alle ore 22:00. Il protagonista della seconda notte sarà Eugenio Bennato, figura di riferimento nell’esplorazione e nella reinterpretazione della musica etnica e popolare del sud Italia.
Il percorso artistico di Bennato incarna pienamente il concetto guida di questa edizione. I ritmi tradizionali della taranta e le sonorità tipiche della Campania e del Sud dialogheranno con influenze, strumenti e ritmiche provenienti dalle differenti sponde del Mare Nostrum. La performance intende mostrare come le radici popolari possano evolversi e farsi veicolo di coesione, ribadendo la natura del Mediterraneo come spazio di dialogo anziché barriera geografica.
Gran finale sul mare a Scario con lo show dei The Kolors
La conclusione della rassegna si terrà sabato 12 settembre a Scario, presso il Piazzale del Porto alle ore 22:00. A chiudere l’edizione 2026 di Equinozio d’Autunno sarà la performance dal vivo dei The Kolors.
La band capitanata da Stash porterà sul litorale cilentano il proprio repertorio caratterizzato da una fusione di pop, ritmiche funk ed elettronica con un’impronta internazionale. Lo show sul mare rappresenterà la dimensione più aperta e trasversale del festival, a testimonianza di una produzione artistica del Mezzogiorno in grado di comunicare con contesti globali mantenendo una salda identità d’origine.
Tre tappe per un unico progetto di valorizzazione territoriale
Con i tre appuntamenti previsti tra il centro collinare di San Giovanni a Piro, l’entroterra di Bosco e il borgo marinaro di Scario, Equinozio d’Autunno unisce l’intero territorio comunale in un unico percorso artistico e turistico.
Come sottolineato dalla direzione dell’evento, l’obiettivo costitutivo della manifestazione è trasformare la collocazione geografica in una specifica linea culturale: «A Sud» significa riscoprire le radici senza chiudersi dentro di esse. Raccontare l’identità aprendola agli altri. Fare del Mediterraneo non un confine che separa, ma un mare che unisce”. L’accesso a ciascuno degli spettacoli in programma sarà completamente gratuito.

