Prevenire e contrastare l’abbandono incontrollato di rifiuti sul territorio: è questa la direttrice seguita dalla Regione Campania a sostegno delle amministrazioni comunali dell’Ato Salerno. La misura interessa nello specifico 161 municipi, di cui 158 appartenenti alla provincia di Salerno e tre alla provincia di Avellino.
L’obiettivo è stato fissato dalla Giunta regionale attraverso la delibera approvata lo scorso 16 luglio 2026, promossa dalla Direzione Generale per il Ciclo Integrato dei Rifiuti, Autorizzazioni Ambientali, Osservatorio e Documentazione. Con questo provvedimento è stata avviata un’indagine conoscitiva sul fabbisogno del territorio, con l’invito rivolto ai Comuni a manifestare il proprio interesse. L’iniziativa mira a potenziare le azioni locali per reprimere i depositi abusivi e prevenire il fenomeno dei roghi di spazzatura.
Personale di vigilanza e supporto ai centri di raccolta locali
Nel dettaglio, il piano della Regione Campania prevede la possibilità di mettere a disposizione delle amministrazioni locali apposite unità di personale. I lavoratori saranno impiegati in attività di vigilanza ambientale e monitoraggio del territorio, con il preciso compito di contrastare gli sversamenti illegali.
Le risorse umane — erogate nei limiti dei fondi programmati e previa stipula di una convenzione con il Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta in liquidazione — forniranno anche supporto operativo e gestionale ai presidi territoriali dedicati alla raccolta differenziata, inclusi i centri di raccolta comunali e le isole ecologiche.
Modalità di adesione e scadenza per i Comuni dell’Ato Salerno
Tutti gli enti locali interessati devono presentare una formale manifestazione di interesse per aderire all’iniziativa regionale. Come stabilito dalla Regione Campania, la documentazione dovrà essere trasmessa all’Ente d’Ambito per il servizio di gestione integrata dei rifiuti entro e non oltre il 7 settembre 2026

