Caldo nei cantieri: Uil Salerno chiede alla Regione Campania la proroga delle tutele

Scritto il 01/09/2026
da Ernesto Rocco

La Feneal Uil Salerno chiede al presidente Fico di prorogare l'ordinanza contro il caldo nei cantieri edili e nei campi oltre la scadenza del 31 agosto.

Le temperature ben oltre le medie stagionali non conoscono scadenze amministrative e la sicurezza nei luoghi di lavoro esposti non può essere regolata da un semplice vincolo di calendario. All’indomani della scadenza del 31 agosto dell’Ordinanza regionale contro l’emergenza caldo, la Feneal Uil Salerno lancia un appello diretto al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, chiedendo una proroga immediata delle tutele per i lavoratori dei settori edilizia e agricoltura.

L’ordinanza n. 1 emanata il 17 giugno scorso ha disposto il divieto di lavoro nei campi e nei cantieri nella fascia oraria compresa tra le 12:30 e le 16:00 nei giorni in cui le mappe della piattaforma Worklimate dell’Inail segnalano un livello di rischio “alto”. Con il permanere dell’ondata di calore e dell’elevata umidità sul territorio regionale, l’interruzione formale del provvedimento rischia di esporre migliaia di operai al pericolo di stress termico e colpi di calore.

Il nodo della scadenza del 31 agosto e le stime di rischio

L’Ordinanza regionale conteneva già al suo interno la clausola che ipotizzava l’adozione di “successivi provvedimenti” per estendere la durata delle restrizioni. Secondo il sindacato, l’andamento meteo di questi giorni rende l’estensione del blocco nelle ore centrali una necessità oggettiva.

«Non possiamo pensare che dal primo settembre il rischio scompaia automaticamente. La tutela deve seguire le condizioni climatiche reali, le temperature, l’umidità e le indicazioni scientifiche di Worklimate. Se il rischio resta alto, devono restare in vigore anche le misure di protezione», chiarisce Patrizia Spinelli, segretario generale Feneal Uil Salerno e coordinatrice UIL Salerno.

La richiesta al governo regionale punta a vincolare l’operatività del divieto esclusivamente all’effettivo livello di rischio meteo-climatico rilevato dagli organi scientifici, disancorandolo dalle rigide scadenze di fine agosto.

Cantieri a pieno regime e il dibattito sulle scuole

Il prolungamento delle alte temperature si inserisce in un contesto complesso per il comparto delle opere pubbliche ed infrastrutturali, dove le imprese spingono per il rispetto dei cronoprogrammi. Il sindacato avverte che la pressione sulle tempistiche non deve compromettere l’integrità fisica delle maestranze e ricorda le analoghe preoccupazioni sollevate per il sistema scolastico.

«Se ci interroghiamo giustamente sulle condizioni in cui studenti, bambini e personale scolastico dovranno affrontare il rientro nelle aule, non possiamo ignorare ciò che accade a chi lavora per ore all’aperto, sulle impalcature, nei piazzali, sull’asfalto o in cantieri dove l’esposizione al calore è ancora più pesante», rileva Spinelli.

Organizzare i turni in modo flessibile, riprogrammare le lavorazioni più gravose, assicurare pause in aree ombreggiate e distribuire acqua rappresentano presidi minimi. Laddove le condizioni non consentano la prosecuzione delle attività in sicurezza, resta fondamentale il ricorso agli ammortizzatori sociali dedicati.

«Soprattutto in una fase in cui molti cantieri infrastrutturali stanno accelerando per rispettare cronoprogrammi e scadenze – conclude la dirigente sindacale – dobbiamo evitare che la pressione produttiva si scarichi sui lavoratori. Nessuna opera e nessuna scadenza possono valere più della salute e della sicurezza. Chiediamo quindi al presidente Fico di intervenire prorogando l’ordinanza: se il caldo continua, deve continuare anche la protezione. La sicurezza sul lavoro non può avere come data di scadenza il 31 agosto».

Verso un meccanismo automatico di protezione climatica

Le mutate condizioni climatiche globali rendono le ondate di calore eccezionali eventi sempre più ricorrenti. Per la Uil Salerno, occorre superare la logica dei provvedimenti stagionali d’emergenza per strutturare un sistema di tutele dinamico e permanente.

L’obiettivo proposto è l’adozione di un protocollo che attivi automaticamente lo stop alle attività gravose all’aperto al superamento delle soglie critiche di calore e umidità certificate da INAIL e CNR, indipendentemente dal mese dell’anno in cui tali fenomeni si verifichino.