Sanità a Salerno, ultimatum Fials: 118 a rischio blocco in 5 giorni

Scritto il 02/09/2026
da Ernesto Rocco

Sotto organico e turni massacranti nella Centrale Operativa 118 dell'Asl Salerno. La Fials minaccia lo stato di agitazione e lo stop ai servizi

La gestione dell’emergenza-urgenza nel territorio salernitano affronta una crisi strutturale che rischia di compromettere la continuità delle prestazioni sanitarie. La Centrale Operativa del 118 dell’Asl di Salerno si trova al centro di una dura vertenza sindacale promossa dalla Fials provinciale, che ha formalizzato un ultimatum di cinque giorni ai vertici aziendali. In assenza di risposte immediate e di un piano di assunzioni adeguato, il organizzazione sindacale avvierà lo stato di agitazione del personale con il conseguente blocco delle attività programmate.

La crisi organizzativa della centrale operativa

Il nodo principale della vertenza risiede nella grave carenza di organico (come segnalato anche da altre sigle sindacali) che si ripercuote sulla copertura dei turni di guardia e sulla tenuta psicofisica degli operatori in servizio. Il vuoto di personale, ormai cronico, viene gestito attraverso un ricorso continuo alla reperibilità e ai rientri forzati, strumenti che privano i lavoratori dei necessari tempi di recupero biologico stabiliti dalle normative vigenti.

«Ci troviamo di fronte a una situazione ormai insostenibile, dove un servizio vitale per i cittadini viene garantito in alcuni turni da soli tre operatori, schiacciati da carichi di lavoro e responsabilità enormi», dichiara Carlo Lopopolo, segretario generale della Fials Salerno. «Per tamponare una carenza di personale che non è più un’emergenza temporanea ma un vuoto strutturale, si continua a fare un uso improprio e sistematico della reperibilità e dei rientri forzati. Questo modello organizzativo sta letteralmente spremendo i lavoratori, violando i necessari tempi di recupero e compromettendo quel riposo biologico che è fondamentale per garantire lucidità e prontezza in un settore delicato come il soccorso sanitario».

L’ultimatum del sindacato e le richieste all’Asl

La prosecuzione di questo assetto gestionale espone l’intero sistema a rischi operativi elevati, considerando che dalla Centrale Operativa dipende la tempestività dei soccorsi salvavita per un’ampia platea di utenti della provincia di Salerno. Il sindacato sollecita un tavolo di confronto urgente con l’Azienda Sanitaria Locale per programmare la riorganizzazione dei turni e definire un piano straordinario di reclutamento.

«Non possiamo aspettare che si verifichi un fatto grave per intervenire su criticità che abbiamo segnalato ripetutamente e che finora sono state ignorate», incalza Lopopolo. «I lavoratori stanno dimostrando un senso del dovere e uno spirito di sacrificio straordinari, ma sono ormai giunti allo stremo delle forze e non è tollerabile che la tenuta dell’intero sistema poggi esclusivamente sulle loro spalle. Se entro cinque giorni non riceveremo una convocazione formale da parte dei vertici aziendali per affrontare il piano delle assunzioni e la riorganizzazione immediata dei turni, avvieremo senza ulteriori indugi le procedure per lo stato di agitazione di tutto il personale».