Il Palazzo Civico delle Arti di Agropoli ha ospitato questa mattina il primo appuntamento del ciclo di incontri promosso dal Gal Pesca Magna Graecia ATS, un’iniziativa interamente focalizzata sulla sostenibilità ambientale e sulla tutela strategica dell’ecosistema marino. L’evento ha aperto un confronto diretto tra istituzioni, esperti e operatori del settore per analizzare la delicatezza degli equilibri marini e definire strategie concrete a salvaguardia di una delle risorse più preziose per l’intero comprensorio cilentano.
Tutela dell’ecosistema e sfide per la pesca locale nel Cilento
Al centro del dibattito è emersa con forza la necessità di coniugare la conservazione della biodiversità marina con lo sviluppo delle attività produttive legate al mare. Il settore della pesca sta attraversando una fase di profonda trasformazione: oltre a rappresentare un pilastro economico e sociale imprescindibile per le comunità costiere, esso costituisce un vero e proprio tratto identitario per la cultura locale del Cilento.
Durante la giornata si è sottolineato come la salvaguardia delle risorse ittiche e il contrasto al degrado ambientale non siano solo doveri ecologici, ma condizioni indispensabili per garantire un futuro solido alle imprese ittiche della fascia costiera.
Il ruolo strategico del Gal Pesca Magna Graecia per lo sviluppo costiero
Gli incontri inaugurati ad Agropoli si inseriscono in un piano d’azione più ampio ideato dal Gal Pesca Magna Graecia ATS per promuovere la gestione sostenibile delle risorse costiere e valorizzare la filiera del pesce locale. Nei prossimi appuntamenti il percorso itinerante proseguirà toccando altri comuni del territorio, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente la cittadinanza, le marinerie locali e i giovani professionisti in un modello di sviluppo integrato che metta al primo posto la salute del mare e la tenuta socio-economica delle comunità marinare.

