Agropoli, aule troppo calde: si riapre il dibattito sulla riapertura delle scuole

Scritto il 02/09/2026
da Raffaella Giaccio

Con l'inizio delle scuole ad Agropoli esplode il nodo aule calde. Il sindaco Roberto Mutalipassi chiede risorse al Governo, mentre il consigliere Crispino propone il rinvio al 1° ottobre

Il ritorno sui banchi si avvicina, ma ad Agropoli cresce il dibattito sulla riapertura degli istituti scolastici, prevista dal calendario regionale per il prossimo 15 settembre. Il caldo anomalo che continua a interessare la penisola e le temperature ancora elevate stanno alimentando le preoccupazioni di famiglie e insegnanti. Sui social network si moltiplicano così le richieste di valutare un posticipo dell’inizio delle lezioni.

A sollevare la questione è stata anche un’insegnante del posto, che ha richiamato l’attenzione sulle condizioni climatiche che potrebbero rendere difficile il rientro in classe, sottolineando la necessità di dotare gli edifici scolastici di adeguati sistemi di condizionamento dell’aria.

Il sindaco Mutalipassi: “Inutile rinviare, servono interventi strutturali”

Per capire come l’amministrazione comunale stia affrontando la questione, abbiamo raccolto la posizione del sindaco di Agropoli, Roberto Mutalipassi. Il primo cittadino sposta il ragionamento dal semplice rinvio delle lezioni alla necessità di un piano d’azione strutturale: “Non risolverebbe il problema posticipare di una settimana le lezioni”, dichiara.

Secondo il sindaco, il tema va affrontato attraverso una programmazione a lungo termine che consenta di adeguare gli edifici scolastici alle nuove sfide climatiche, dotandoli di impianti di raffreddamento. Le scuole, sottolinea Mutalipassi, devono essere al passo con i tempi e capaci di rispondere alle nuove esigenze ambientali. Si tratta tuttavia di un adeguamento che non può essere sostenuto autonomamente dagli enti locali, privi delle risorse finanziarie necessarie: per questo la questione viene rimandata al Governo centrale, chiamato a stanziare fondi adeguati per l’ammodernamento degli istituti.

La proposta del consigliere Crispino: “Riaprire il 1° ottobre”

All’interno della stessa amministrazione comunale emerge però anche una posizione favorevole a un provvedimento immediato. Il consigliere comunale con delega alla Cultura, Francesco Crispino, ritiene infatti che la prima campanella debba suonare il 1° ottobre, una data considerata più idonea alla luce del clima attuale.

“I presupposti ci sono tutti per spostare la riapertura”, sostiene Crispino, che ritiene opportuno rivedere il calendario scolastico e ritardare l’ingresso negli istituti.

Due sensibilità diverse che nascono da una comune preoccupazione: garantire benessere e sicurezza a studenti, docenti e personale scolastico. Da una parte la linea del sindaco, focalizzata su soluzioni strutturali e sul nodo dei finanziamenti statali; dall’altra la richiesta di un tampone emergenziale per far slittare l’avvio dell’anno scolastico.