Agropoli: Matteo Bassetti apre la XIX edizione del “Settembre Culturale”, l’empatia al centro della medicina

Scritto il 03/09/2026
da Roberta Foccillo

Matteo Bassetti inaugura la XIX edizione del Settembre Culturale ad Agropoli. Tra libri, grandi ospiti e l’importanza dell’empatia nella cura del paziente

La diciannovesima edizione del “Settembre Culturale” ad Agropoli si apre sotto il segno delle grandi firme e dei temi di stretta attualità. Ad inaugurare la rassegna letteraria, nella cornice dell’antica Fornace, è stato l’infettivologo Matteo Bassetti, che ha presentato alla comunità il suo ultimo lavoro editoriale: Essere medico. Come l’empatia aiuta a guarire. L’iniziativa, promossa dal comune di Agropoli in collaborazione con l’associazione Campania Cultura, si attesta quest’anno tra le principali manifestazioni del settore in Italia.

L’umanizzazione della cure: l’intervento di Matteo Bassetti

Al centro dell’incontro è stata posta la riflessione sul rapporto umano tra professionista sanitario e paziente, elemento cardine nel percorso di guarigione. Durante il suo intervento davanti a una folta platea, il medico ha sottolineato come l’ascolto e la partecipazione emotiva non costituiscano un limite professionale, bensì un valore aggiunto indispensabile nella prassi clinica quotidiana.

«L’empatia è un ingrediente che dovrebbe riguardare qualunque mestiere e quindi nel del medico, dell’infermiere, di chi ha a che fare con la salute della gente ancora di più. Perché nel momento in cui le persone stanno male è il momento in cui hanno bisogno di sentire la maggiore vicinanza da parte di chi li cura»

ha spiegato Matteo Bassetti, ricordando come la formazione scientifica tradizionale abbia spesso privilegiato il distacco anziché la comprensione emotiva.

«L’empatia non è altro che la capacità di ascolto, la capacità anche di emozionarsi: una lacrima o una commozione per un paziente fa il medico migliore»

ha aggiunto il professore, rievocando la figura del padre, anch’egli noto infettivologo e pioniere della divulgazione scientifica.

«Quello che mi ha lasciato mio padre, l’insegnamento più importante, è che se conosci la materia, riesci a renderla semplice»

sottolineando come l’essenza stessa della professione risieda nel valore sociale ed emotivo del proprio operato:

«Restituire un sorriso a un paziente che quando l’hai iniziato a vedere non ce l’aveva, è la cosa più bella che ci sia in questo mondo, non credo che ci sia cosa più bella che salvare la vita a un malato o ridargli il sorriso».

La soddisfazione delle istituzioni locali

Il via alla rassegna ha registrato il pieno apprezzamento dell’amministrazione comunale di Agropoli. Il sindaco Roberto Mutalipassi ha espresso l’orgoglio della città per l’avvio della manifestazione:

«Siamo veramente onorati di iniziare questa diciannovesima edizione del Settembre Culturale con il professor Matteo Bassetti, noto a tutta Italia soprattutto per i suoi interventi durante il periodo Covid, ma che ha dimostrato di essere effettivamente un grandissimo professionista e infettivologo».

Sulla stessa linea il consigliere delegato alla cultura, Francesco Crispino, che ha evidenziato la continuità e la ricchezza del programma:

«Iniziamo nel migliore dei modi con la presenza e la partecipazione del professor Bassetti, e già ieri sera abbiamo avuto un momento importante con le scuole, con la partecipazione di 46 giovani studenti che hanno ottenuto il massimo dei voti alla maturità di quest’anno. Sarà un prosieguo incredibile di firme importanti del mondo del giornalismo, uomini e donne della cultura e, accanto, ovviamente, giovani autori del nostro territorio».

I prossimi appuntamenti in calendario: saggistica, sport e memoria storica

Il cartellone degli eventi proseguirà fino al termine del mese con un programma articolato. Questa sera, giovedì 3 settembre, Alessandro Di Nuzzo con Il maestro del duce (Bompiani) il direttore del Corriere dello SportIvan Zazzaroni, in programma domani, venerdì 4 settembre con il volume Per vincere domani (Mondadori).

E ancora, Catena Fiorello Galeano, Piero Marrazzo, Concita De Gregorio, Serena Bortone, Alberto Matano, Maria Latella, Federica Angeli e Gad Lerner, quest’ultimo atteso il 16 settembre per un focus sul Medio Oriente.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla narrativa di genere con Fabiano Massimi, Corrado De Rosa e Gabriella Genisi, oltre ai contributi accademici del Rettore dell’Università di Salerno Virgilio D’Antonio sui diritti digitali e agli studi territoriali gestiti da Carmen Bizzarri al Palazzo Civico delle Arti.

Tra gli eventi istituzionali previsti spicca inoltre la serata speciale «1946 – 2026 testimoni del nostro tempo», organizzata per l’80° anniversario della Repubblica Italiana con la partecipazione della giornalista Carmen Lasorella.