Incendi in Campania, bilancio in calo nel 2026: crollo dei roghi nel Salernitano

Scritto il 04/09/2026
da Ernesto Rocco

I dati della Protezione Civile confermano il calo degli incendi in Campania nel 2026. Nel Salernitano la superficie bruciata scende dell'87%

La stagione estiva 2026 si chiude con un quadro rassicurante sul fronte della lotta agli incendi boschivi in Campania. La regione registra una contrazione significativa sia nel numero complessivo dei roghi sia nell’estensione del territorio colpito dalle fiamme, segnando un netto passo avanti rispetto ai dati rilevati negli anni precedenti. Il bilancio della campagna AIB (Antincendio Boschivo), diffuso dalla Protezione Civile regionale per il periodo compreso tra il 15 giugno e il 30 agosto, evidenzia un’efficace risposta della macchina dei soccorsi, capace di contenere i danni anche di fronte alle fiamme sviluppatesi negli ultimi giorni di agosto.

Il bilancio regionale e il crollo dei danni nel Salernitano

Il territorio salernitano guida la classifica regionale per numero di episodi, con 419 eventi registrati durante la stagione estiva. Seguono la provincia di Avellino con 280 interventi, Caserta con 255, Benevento con 150 e infine Napoli con 87 roghi. Nonostante il primato numerico, la provincia di Salerno evidenzia il dato più virtuoso in termini di superficie salvaguardata: il territorio percorso dal fuoco è passato dai 1.685,4 ettari del 2025 ai 226,4 ettari del 2026, segnando un calo dell’87%. Contestualmente, si osserva una riduzione del 21% del numero totale degli incendi nella medesima area.

Un momento di particolare pressione si è verificato tra il 29 e il 30 agosto, quando sul suolo regionale si sono sviluppati 50 incendi (26 boschivi e 24 non boschivi) che hanno interessato 336,09 ettari. Di questi, 16 si sono concentrati in provincia di Salerno. Per arginare l’emergenza, le forze operative hanno effettuato 111 sortite di squadre terrestri — ripartite tra enti delegati (87), Protezione Civile (10), Vigili del Fuoco (7) e SMA Campania (7) — affiancate da 16 interventi degli elicotteri regionali e 11 dei mezzi aerei della flotta nazionale.

I dati complessivi e il commento dell’assessorato

I dati generali dell’estate 2026 confermano il trend positivo su scala regionale. Tra il 15 giugno e il 30 agosto si sono verificati complessivamente 1.191 incendi (505 boschivi e 686 non boschivi) per una superficie totale colpita di 2.239 ettari, suddivisa tra 1.278,9 ettari di bosco e 960,1 di aree non boscate. L’anno precedente, nello stesso arco temporale, i roghi erano stati 1.512 e gli ettari bruciati 5.673,2. Il confronto attesta una flessione del 21% degli episodi e un calo del 61% della superficie totale colpita, un risultato che trova riscontro favorevole anche rispetto al 2024, quando gli incendi furono 1.500 per oltre 5.600 ettari coinvolti.

L’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, analizza i risultati ottenuti: “Ad oggi, nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 30 agosto 2026, che rientra in quello di massima pericolosità incendi, abbiamo registrato 321 incendi in meno rispetto allo scorso anno. Il bilancio, per quanto riguarda l’attuazione del Piano antincendi della Regione Campania è decisamente positivo”.

I dati positivi sono il frutto del lavoro coordinato di operatori, volontari e strutture regionali, ma l’attenzione deve rimanere alta. “Gli incendi degli ultimi giorni dimostrano quanto il rischio possa essere elevato e quanto siano determinanti la tempestività degli interventi, il coordinamento delle forze in campo e la collaborazione dei cittadini. La tutela del nostro patrimonio boschivo resta per noi di fondamentale importanza”, conclude l’assessora.