Piano spiagge a Ispani: la minoranza diffida il Comune e chiede la sospensione

Scritto il 04/09/2026
da Maria Emilia Cobucci

RinascIspani chiede di fermare il Piano spiagge a Ispani: segnalati errori nei dati, tempi stretti per la partecipazione e assenza della Vinca

“Vogliamo un Piano spiagge legittimo, chiaro, moderno e davvero partecipato. Il futuro di Ispani merita competenza e trasparenza, non approssimazione”. Sono queste le dichiarazioni rese dal gruppo di minoranza RinascIspani in merito al Piano di utilizzazione delle aree demaniali (P.A.D.), presentato nei giorni scorsi dal Comune di Ispani. I consiglieri di opposizione spiegano di aver presentato una formale diffida e una richiesta di sospensione in autotutela verso l’amministrazione comunale. Non si tratta di un’opposizione a prescindere, ma della necessità di tutelare il territorio, la trasparenza degli atti e i diritti di cittadini e operatori economici, evidenziando come un piano fondamentale per il futuro economico e turistico del paese non possa essere approvato di fretta e con evidenti incongruenze.

I dubbi sulla partecipazione pubblica e sui tempi della consultazione

Secondo quanto dichiarato dagli stessi esponenti di minoranza, la partecipazione dei cittadini sarebbe stata soltanto “di facciata”. La procedura di consultazione è stata infatti avviata l’8 giugno, mentre gli incontri pubblici sono stati fissati a fine agosto (il 26 e il 27 del mese), ovvero quasi tre mesi dopo e a ridosso della chiusura ufficiale del processo partecipativo.

Congruenza dei dati e incongruenze sulle superfici del litorale

L’opposizione evidenzia inoltre la presenza di errori matematici e percentuali errate nel testo ufficiale. Nel documento si dichiara infatti che il 56,56% del litorale sarà destinato a spiaggia libera e il 46,56% andrà in concessione. La somma totale raggiunge il 103,12%, un dato aritmeticamente errato che mina la credibilità dei dati inviati agli enti superiori. Per quanto riguarda metri e superfici, mancherebbero all’appello diversi metri di costa a causa di discrepanze tra testo e tabelle, lasciando circa 40 metri di litorale privi di una destinazione chiara.

I nodi sulla Valutazione di incidenza ambientale e le richieste ufficiali

Tra le carenze rilevate dal gruppo RinascIspani figura anche l’assenza della Valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.), elemento fondamentale vista la vicinanza della costa al Parco Nazionale del Cilento, area protetta della rete Natura 2000. Per queste ragioni, il gruppo politico ha chiesto la sospensione immediata dell’iter prima del passaggio in Consiglio Comunale. Le richieste prevedono la rettifica tecnica di tutti gli errori aritmetici, dimensionali e di mappatura per garantire certezze a cittadini e imprenditori, l’integrazione della V.Inc.A. per tutelare l’ambiente da futuri ricorsi e la verifica della trasparenza e della regolarità procedimentale da parte del Segretario Comunale.