Cilento Fest 2026, trionfa Anna Di Francisca: il cinema dei borghi incorona Perito

Scritto il 04/09/2026
da Ernesto Rocco

"La bolla delle acque matte" vince il Cilento Fest 2026. Risultati, premiati e il bilancio del festival dedicato al cinema delle aree interne a Perito.

La pellicola “La bolla delle acque matte” di Anna Di Francisca ha conquistato il Gran Premio Cinema e Borghi 2026 nell’ambito del Cilento Fest. Il festival internazionale dedicato alla promozione del racconto cinematografico delle aree interne e dei piccoli paesi si è concluso nel borgo cilentano di Perito, confermandosi un punto di riferimento per il cinema non metropolitano. La quinta edizione della kermesse, svolta dal 18 al 21 agosto, ha visto in gara 123 film provenienti da sei nazioni differenti, valutati da una giuria artistica composta da Gianluca Arcopinto, Cesare Apolito, Andrea D’Ambrosio e Bruno Cariello.

La manifestazione è stata diretta dall’editore e scrittore Max De Francesco, coprodotta dalla giornalista Laura Cocozza e organizzata dalla società Iuppiter insieme all’associazione I Disinvolti, guidata da Francesca Romana Cirillo.

Il programma e i tributi dell’edizione 2026

Il palinsesto del Cilento Fest ha offerto una programmazione variegata, caratterizzata da omaggi a figure chiave della cultura italiana come Ettore Scola ed Alfonso Gatto. Tra gli eventi principali risalta l’anteprima nazionale del documentario “Isola. Luoghi e miti di Alfonso Gatto”, diretto da Marcello Napoli e scritto da Maurizio Fiume.

Spazio anche alla memoria televisiva e cinematografica con l’intervento di Andrea Balestri, interprete dello storico Pinocchio di Luigi Comencini. Il cinema d’impegno civile e sportivo ha trovato spazio con le proiezioni del docufilm “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” e di “Igor – L’eroe romantico del calcio” di Luca Dal Canto, opera incentrata sulla figura del calciatore Igor Protti.

Ad aprire le serate del festival è stato il videospot “Fino all’ultima emozione”, ideato da Max De Francesco, prodotto da Iuppiter e realizzato da Tony Baldini. Il filmato mostra un murales dell’artista Giuseppe Apolito che prende vita, accompagnato dalla voce di Marcello Mastroianni e dai versi di Ezra Pound.

I riconoscimenti assegnati e gli ospiti

Nel corso delle serate conclusive, condotte dai giornalisti Laura Cocozza ed Espedito Pistone, la giuria ha attribuito i premi principali per ciascuna categoria in gara:

  • Premio alla carriera: Franco Micalizzi, che si è esibito insieme ad Alfredo Bochicchio, Cristiana Pellegri e all’ospite a sorpresa Stefano Fresi.
  • Premio Migliore Attrice: Elena Radonicich.
  • Premio Miglior Attore: Nando Paone.
  • Premio Miglior Regista: Giovanni Esposito per il film “Nero”.
  • Premio Opera Prima: Alberto Palmiero per “Tienimi Presente”.
  • Premio Cinema e Musica: Fabio Massimo Capogrosso, già vincitore del David di Donatello 2026.
  • Premio Cinema e Teatro: Vera Dragone.
  • Premio Cinema e Sport: Luca Dal Canto.
  • Premio Cinema e Giornalismo: Marcello Napoli.
  • Premio Come dentro un film: Andrea Balestri.

Oltre ai concorsi cinematografici, la rassegna ha incluso momenti dedicati all’imprenditoria e all’impegno sociale nel Mezzogiorno, come la consegna del Premio “Antonio Nappi – Imprenditori coraggiosi” a Bruno Mastrangelo.

Attività culturali e prospettive future

L’evento ha compreso iniziative collaterali quali la passeggiata notturna “La sacra notte”, la mostra fotografica “Sul Nilo con Poirot” di Constantino Luis Marino, gli incontri del “Salotto Vinilico” e un workshop sui grani antichi curato da Antonio Pellegrino, insignito del premio “Il cibo dell’anima” 2026. La chiusura della manifestazione è stata segnata dal tradizionale incendio del campanile della chiesa di San Nicola con uno spettacolo pirotecnico firmato dalla ditta Carlo Di Muoio.

A margine della serata finale, il direttore artistico Max De Francesco ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa:

«Il Cilento Fest è un successo nato dal basso, costruito sulla fatica e la competenza, senza bonus iniziali se non quello della tenacia. Tra i risultati raggiunti in questi anni c’è quello di aver contribuito ad alimentare il cosiddetto “turismo delle radici” e aver puntato con decisione al cinema “non metropolitano”, lontano dai clamori, sintonizzato sul ritorno alla terra, promotore di località ritenute marginali, custode di storie di riscatto, di luminose malinconie, di ritrovati registri della memoria, di vite sul filo dei sogni. Anche quest’anno con un grande sforzo produttivo, abbiamo proposto un programma autorevole, ideato insieme alla Iuppiter, all’associazione I Disinvolti e alla giornalista Vanna Morra. Il passo successivo che ci aspetta è rendere il Cilento Fest, attraverso “Cinema Dentro”, il centro di produzione e formazione inaugurato nel 2024 nel borgo di Perito, vivo tutto l’anno, così da poter proporre proiezioni e iniziative capaci di scollinare i confini localistici, avvicinare culture distanti, sancire il primato della condivisione reale».

L’evento si è svolto con il contributo della Film Commission Campania, della Regione Campania e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, oltre al patrocinio del Comune di Perito, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e della Fondazione Carisal.