Un bambino di 5 anni è stato morso da una vipera nel pomeriggio di ieri mentre si trovava nel giardino della propria abitazione a Palomonte.
I primi soccorsi all’ospedale di Oliveto Citra
Immediatamente soccorso dai genitori, il piccolo è stato accompagnato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Oliveto Citra, dove è stato sottoposto agli accertamenti e alle cure necessarie.
Il consulto con il Centro Antiveleni e il trasferimento
Considerata la particolare delicatezza della situazione, i sanitari hanno consultato il Centro Antiveleni del Cardarelli di Napoli, disponendo il trasferimento del bambino all’ospedale pediatrico Santobono. Il piccolo è stato trasportato a Napoli in sicurezza, accompagnato dall’équipe rianimatoria del Pronto Soccorso di Oliveto Citra.
I precedenti: il caso di Elisa Scarano
L’episodio si aggiunge a casi analoghi registrati già nei giorni scorsi nel Cilento, dove si sono verificati morsi anche a Roccadaspide e a Pioppi (Pollica). Quest’ultimo caso ha coinvolto Elisa Scarano, presidente del Consiglio del Municipio VI di Milano, scatenando accese polemiche sulla gestione dell’assistenza sanitaria e sulla reperibilità dei presidi salvavita sul territorio.
Scarano aveva lamentato la mancanza del siero antivipera all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania e aveva criticato le procedure d’emergenza del Cardarelli di Napoli, sostenendo che i medici avrebbero dovuto ricorrere a ricerche d’immagini sul web per identificare il rettile.Pronta la replica di Antonio Tomei, referente della direzione sanitaria di Vallo della Lucania, precisando che il siero era regolarmente disponibile in farmacia. Il trasferimento a Napoli è avvenuto per dimissioni volontarie della paziente.
Ecco quello che c’è da sapere
La vicenda ha riacceso il dibattito sulla copertura dei farmaci d’emergenza nelle aree rurali e montane del Cilento. La somministrazione del siero antivipera richiede infatti contesti ad alta intensità di cura (come la rianimazione) a causa del rischio di shock anafilattico, sebbene gli esperti ricordino che il morso sia raramente letale per un adulto sano.

