“Verità e giustizia per Angelo Vassallo”. Da sedici anni sono queste le parole che continuano a risuonare a Pollica per ricordare il “Sindaco Pescatore”, barbaramente ucciso il 5 settembre 2010. In occasione dell’anniversario della sua scomparsa, l’amministrazione comunale e la cittadinanza hanno voluto omaggiarlo con una solenne cerimonia commemorativa, alla quale hanno partecipato numerosi sindaci e amministratori del territorio cilentano.
La cerimonia ad Acciaroli e il Premio Angelo Vassallo
Le celebrazioni si sono aperte in serata presso la Chiesa della Santissima Annunziata di Acciaroli, dove è stata celebrata la Santa Messa in suffragio. Successivamente, un corteo ha raggiunto l’Arena del Mare per la deposizione in acqua di una corona di alloro, tributo al legame viscerale che il primo cittadino nutriva per le sue coste.
La commemorazione è poi proseguita in Piazza Vittorio Emanuele con la consegna del Premio Angelo Vassallo, riconoscimento assegnato ai primi cittadini che si sono distinti per l’impegno civico e per l’adozione di buone pratiche a favore delle proprie comunità. A seguire, la piazza ha osservato un minuto di silenzio a luci spente per ribadire come l’eredità morale di Vassallo — l’amore per la propria terra e la tenacia nel difenderla — rappresenti un testamento civile ancora vivo, capace di dare forza alla battaglia per la legalità.
Il sindaco Pisani: «Mantenere alta la determinazione»
«Il ricordo di Angelo è quotidiano, ma la data del 5 settembre deve aiutarci a mantenere con grande determinazione l’obiettivo di ottenere la verità, compresa quella giudiziaria che finora stenta ad arrivare e si fa sempre più complessa», ha dichiarato il sindaco di Pollica, Stefano Pisani, ai microfoni di InfoCilento.
La famiglia Vassallo e l’attesa per la svolta giudiziaria
Una richiesta di chiarezza condivisa fermamente dai familiari del primo cittadino scomparso. «Siamo più vicini alla verità rispetto al passato: disponiamo di una ricostruzione molto chiara della Procura e noi crediamo a quel lavoro. Ci rammaricano i mancati rinvii a giudizio registrati finora, ma confidiamo che con l’inizio del nuovo processo, fissato per il 2 novembre, si possa giungere a un quadro definitivo», ha aggiunto Antonio Vassallo, figlio del sindaco ucciso.
L’attenzione della comunità e delle istituzioni resta dunque concentrata sull’appuntamento giudiziario di novembre, nella speranza di ottenere finalmente la giustizia attesa da oltre tre lustri.

