Cuccioli abbandonati a Casal Velino: due morti travolti, dura denuncia

Scritto il 07/09/2026
da Ernesto Rocco

Cinque cuccioli abbandonati a Verduzio di Casal Velino: due muoiono investiti. Il duro sfogo sui social contro la disattenzione dei passanti

Un drammatico episodio di abbandono e indifferenza si è consumato nella località Verduzio, nel comune di Casal Velino, dove cinque cuccioli di pochi mesi sono stati lasciati sul ciglio della strada. Dei piccoli animali abbandonati, soltanto tre sono sopravvissuti, mentre due sono stati travolti e uccisi dalle auto in transito durante la notte. La vicenda, che sta suscitando forte indignazione, mette ancora una volta al centro dell’attenzione il fenomeno dell’abbandono di animali e l’assenza di interventi tempestivi da parte dei passanti.

La ricostruzione dei fatti a Verduzio

Secondo quanto emerso dalle testimonianze dei residenti e dai messaggi diffusi sui social media, i cinque cuccioli erano stati avvistati lungo la carreggiata già nella giornata di ieri. In un primo momento, due dei cagnolini sono stati messi in salvo da alcuni cittadini di passaggio. Gli altri tre piccoli, invece, sono rimasti al buio e in mezzo al traffico durante le ore notturne.

Al mattino, la tragica scoperta: due cuccioli sono stati investiti mortalmente dai veicoli di passaggio, mentre il terzo è rimasto al loro fianco fino all’arrivo di una volontaria che lo ha infine tratto in salvo.

L’amara denuncia sui social: “Avete avuto il tempo di fare la foto”

A sollevare la polemica e a raccontare nei dettagli quanto accaduto è stata Dorotea Galotto con un accorato post diffuso in rete, nel quale denuncia l’immobilismo di quanti avevano notato la presenza dei cagnolini senza però agire concretamente per metterli al sicuro.

«Li avete ammazzati voi. Non la strada. Non giriamoci intorno. Cinque cuccioli di pochi mesi buttati in strada! Non erano invisibili, li avete visti tutti» denunzia la volontaria nel suo messaggio, evidenziando come diverse persone si fossero limitate a scattare immagini o a segnalare la situazione nelle chat di gruppo senza prestare soccorso.

«C’era gente che sapeva che erano ancora lì ieri sera. Gente che è passata, ha fatto la foto per mandarla nei gruppi e se n’è andata a dormire tranquilla. Avete avuto il tempo di fare la foto. Avete avuto il tempo di scrivere “qualcuno intervenga”. Non avete avuto venti secondi per raccoglierli e metterli in un terreno al sicuro».

Il duro sfogo prosegue richiamando il senso di responsabilità di ciascuno di fronte a casi di emergenza: «Non vi ho chiesto di adottarli, vi ho chiesto di non lasciarli morire. Se vedi una vita che sta per morire e ti giri dall’altra parte, non sei una brava persona che “non può”. Sei una persona che ha deciso che quella vita non valeva la fatica di chinarsi». La testimonianza si chiude con la conferma del recupero dell’ultimo piccolo rimasto sulla strada: «Il terzo l’ho preso io ora. È vivo per miracolo».

Abbandono di animali e omissione di soccorso: cosa prevede la legge

L’episodio di Casal Velino riaccende i riflettori sulle responsabilità legali ed etiche legate alla tutela degli animali domestici. L’articolo 544-ter del Codice Penale punisce il maltrattamento e l’abbandono di animali, configurando tali condotte come reati perseguibili per legge. Inoltre, il Codice della Strada prevede l’obbligo di fermarsi e prestare soccorso agli animali da affezione coinvolti in incidenti o in condizioni di pericolo evidente.