Vallo di Diano, rifiuti nei fiumi: l’allarme del Consorzio di Bonifica

Scritto il 08/09/2026
da Ernesto Rocco

L'abbandono di rifiuti nei corsi d'acqua del Vallo di Diano minaccia l'ambiente e la sicurezza idraulica. Il Consorzio potenzia i controlli

Il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro ha proseguito le proprie attività d’istituto anche durante i mesi estivi, garantendo la manutenzione ordinaria, l’irrigazione dei campi e la tutela della sicurezza idraulica. Gli interventi della rete idrografica hanno tuttavia evidenziato il persistere di una grave problematica: l’abbandono incivile di rifiuti lungo gli argini e nelle alvei dei fiumi. Materiali come plastica, pneumatici, scarti edili e apparecchiature elettriche continuano a essere rinvenuti dagli operatori, minacciando l’ambiente e aumentando il rischio di esondazioni.

Sicurezza idraulica a rischio per i rifiuti nei corsi d’acqua

La presenza di materiali ingombranti e scarti industriali non si limita a deturpare l’ecosistema locale, ma costituisce un serio pericolo per il deflusso delle acque. In occasione di eventi meteorologici intensi, i rifiuti vengono trascinati dalla corrente fino a ostruire i sottopassi e i punti critici della rete, elevando l’indice di rischio idrogeologico per l’intero comprensorio.

Sulla questione è intervenuto il presidente del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro, Beniamino Curcio, che ha sottolineato le implicazioni ambientali e operative della situazione:

“Quello che continuiamo a trovare durante le nostre attività è un fenomeno inaccettabile. Parliamo di cumuli di plastica, pneumatici, scarti edili e industriali e apparecchiature di vario genere, abbandonati lungo gli argini e addirittura nei corsi d’acqua. Non dobbiamo dimenticare che viviamo in un territorio di grande valore ambientale e paesaggistico: trasformare questi luoghi in discariche a cielo aperto significa deturpare un patrimonio che appartiene a tutti. Ma c’è anche un altro aspetto che non può essere sottovalutato: questi rifiuti possono compromettere la corretta funzionalità dei corsi d’acqua. L’acqua può trasportarli e accumularli nei punti più delicati, aumentando il rischio di esondazioni e allagamenti”.

La sinergia tra Consorzio e Comuni per la tutela del territorio

Le attività di rimozione e smaltimento dei rifiuti comportano un aggravio di costi e complessità gestionali. Sebbene la nettezza urbana e la gestione dei rifiuti rientrino nelle competenze esclusive dei Comuni, il Consorzio opera sul campo come presidio territoriale e sentinella, individuando le micro-discariche e segnalandole tempestivamente alle amministrazioni locali.

Su questa collaborazione, il presidente Curcio ha chiarito:

“Su questo fronte il rapporto con i Comuni è improntato alla collaborazione, nella consapevolezza che l’obiettivo è comune: evitare che canali e corsi d’acqua vengano percepiti e utilizzati come luoghi nei quali liberarsi dei rifiuti e restituire loro, invece, il valore di risorse ambientali, paesaggistiche ed ecologiche. Le amministrazioni collaborano con il Consorzio: a volte procediamo attraverso segnalazioni formali, altre volte basta una telefonata, ma lavoriamo in sinergia perché abbiamo un obiettivo comune: fare in modo che i corsi d’acqua non vengano percepiti come discariche a cielo aperto, ma come risorse paesaggistiche ed ecologiche, ambienti da vivere, rispettare e anche vigilare”.

Videosorveglianza, polizia idraulica ed educazione nelle scuole

Per arginare il fenomeno dell’abbandono illegale, reso ancora più ingiustificato dalla presenza capillare dei servizi di raccolta differenziata, l’Ente sta potenziando gli strumenti di contrasto. Tra le misure individuate rientrano l’estensione della videosorveglianza nei punti strategici e la valutazione per l’attivazione della Polizia idraulica, servizio previsto dalle nuove attribuzioni normative dei Consorzi.

In merito alle strategie future, Beniamino Curcio ha precisato:

“Il Consorzio ha già implementato la videosorveglianza sul territorio e sta valutando anche l’organizzazione del servizio di Polizia idraulica, previsto dalle nuove competenze attribuite ai Consorzi di Bonifica, verificando la possibilità di svolgerlo direttamente o attraverso strutture specialistiche esterne. Non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia, il fenomeno esiste e va affrontato. Occorre intensificare la vigilanza e utilizzare sempre di più gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione. Mantenere efficiente e pulita la nostra rete idrografica, renderla vivibile e fruibile, è un nostro dovere ma anche una sfida che dobbiamo vincere”.

Parallelamente alle azioni di controllo, l’Ente ha promosso percorsi didattici ed educativi con gli istituti scolastici del Vallo di Diano. Le iniziative prevedono visite guidate agli impianti idraulici e giornate ecologiche di raccolta rifiuti, pensate per sensibilizzare i giovani sulla tutela della rete idrica e sulla prevenzione del dissesto idrogeologico.