Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha ospitato il 7 settembre un vertice d’emergenza per affrontare la complessa congiuntura che sta attraversando il comparto olivicolo-oleario italiano. Alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida e del sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra, i rappresentanti delle principali Regioni a vocazione olivicola del Mezzogiorno si sono riuniti per individuare soluzioni operative a tutela di produttori e frantoiani, messi a dura prova dalle dinamiche di mercato correnti.
Criticità e pressioni economiche sugli operatori campani
All’incontro istituzionale ha preso parte l’assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, insieme ai colleghi di Puglia, Calabria e Basilicata. Al centro del tavolo sono finite le sofferenze del tessuto produttivo campano e meridionale, derivanti dal calo dei prezzi all’origine e dall’accumulo di scorte invendute.
“È stato un confronto franco e concreto – ha sottolineato l’assessora Serluca – nel quale ho rappresentato al ministro Lollobrigida le difficoltà che stanno vivendo i nostri operatori e, in particolare, le criticità legate alla contrazione delle quotazioni e alle giacenze, con conseguente pressione sulla liquidità delle imprese. Per la Campania è fondamentale che queste problematiche vengano affrontate tempestivamente, prima dell’avvio della nuova campagna olivicola”.
Per la Campania il comparto rappresenta un pilastro strategico non solo sotto il profilo economico, ma anche sul piano sociale, territoriale e d’identità culturale, unendo centinaia di aziende e frantoi dediti alla qualità.
Le azioni chiave per il rilancio del settore
Il vertice al Masaf ha tracciato una mappa di interventi prioritari per arginare l’emergenza. Le linee guida emerse riguardano da vicino il sostegno economico immediato e la gestione della commercializzazione:
- Sostegno alla liquidità: immissione di risorse finanziarie e strumenti dedicati alle imprese in sofferenza.
- Gestione delle giacenze: interventi mirati per alleggerire lo stoccaggio nei magazzini prima della nuova raccolta.
- Tracciabilità e controlli: implementazione dei sistemi di verifica, anche tramite l’utilizzo del portale SIAN, per contrastare le frodi e tutelare l’origine dell’olio.
- Sinergia con GDO e Ho.Re.Ca.: accordi con la grande distribuzione e la ristorazione per sostenere la vendita e promuovere l’olio extravergine italiano sul mercato interno.
Programmazione strategica e prossimi appuntamenti
Oltre agli interventi contingenti, il confronto ha ribadito l’importanza di un coordinamento strutturato tra lo Stato centrale e le amministrazioni regionali per pianificare la crescita di lungo periodo.
“Abbiamo bisogno – ha concluso l’assessora Serluca – di una strategia condivisa che affronti le emergenze del momento, ma che guardi anche al futuro dell’olivicoltura, creando le condizioni affinché questo patrimonio possa essere adeguatamente valorizzato e ai nostri agricoltori venga garantita una giusta remunerazione”.
I lavori proseguiiranno ora a livello tecnico per definire gli aspetti operativi delle misure individuate. Il prossimo vertice politico è stato già fissato per il 22 settembre a Bari, in occasione della seduta della Commissione Politiche Agricole organizzata all’interno della Fiera del Levante.

