Ospedale di Agropoli, la Regione risponde in Consiglio: «Pronto soccorso legato ai reclutamenti, avviata la procedura»

Scritto il 09/09/2026
da Ernesto Rocco

Il presidente della Campania risponde all'interrogazione sull'ospedale di Agropoli: confermato l'inquadramento come presidio di zona disagiata e nuove assunzioni.

Il futuro dell’ospedale civile di Agropoli è stato al centro del dibattito nell’ultima seduta del Question time in regione Campania. Il presidente Roberto Fico, è intervenuto direttamente per rispondere a un’interrogazione parlamentare presentata dai consiglieri di opposizione di centrodestra Roberto Celano e Mimì Minella (Forza Italia), facendo il punto della situazione sui servizi sanitari e sui tempi previsti per il pieno ripristino dell’emergenza-urgenza.

Il nuovo atto aziendale e l’integrazione con il Dea di Vallo della Lucania

Il governatore ha confermato che l’indirizzo politico-amministrativo stabilito dalla Giunta è stato formalmente attuato dalla dirigenza sanitaria locale. “Il mandato che ho dato al direttore sanitario dell’Asl Salerno è stato eseguito”, ha chiarito il presidente. “Con il nuovo atto aziendale approvato a luglio, l’ospedale di Agropoli è inquadrato come ospedale di zona disagiata sede di pronto soccorso, integrato con il Dea di I livello di Vallo della Lucania”.

Nello scenario attuale, il presidio continua a garantire l’assistenza ai cittadini attraverso le strutture già attive sul territorio: “In questa fase l’assistenza di emergenza è garantita dal punto di primo intervento”, ha specificato la presidenza.

Reclutamento medici e potenziamento dei servizi sanitari

Il nodo centrale per il passaggio a un pronto soccorso a tutti gli effetti rimane la disponibilità di personale sanitario specializzato. “L’attivazione del pronto soccorso richiede medici in numero sufficiente per garantire standard di sicurezza per i pazienti e per chi ci lavora”, ha spiegato il governatore, ricordando come la carenza organica sia una criticità a livello nazionale. “In passato le procedure di reclutamento sono rimaste senza adesione per mancanza di specialisti che riguarda l’intero Paese. La nuova procedura di reclutamento è in fase di attivazione e l’azienda sta lavorando per rimuovere gli ostacoli. La procedura servirà per garantire il completamento delle assunzioni per l’emergenza urgenza”.

Nonostante i limiti legati all’organico, l’assistenza sanitaria nella cittadina cilentana ha visto un progressivo ampliamento strutturale. “Agropoli è stato al centro di un rafforzamento progressivo in ragione della sua collocazione e della vocazione turistica del suo territorio”, ha concluso la risposta della Regione. “Oggi vi operano la chirurgia generale, la lungodegenza e il centro diurno per i disturbi del comportamento agroalimentari. È prevista inoltre l’attivazione della riabilitazioni con posti letto della terapia iperbarica”.