Policastro Bussentino, scarico abusivo in mare: sequestrato impianto

Scritto il 10/09/2026
da Ernesto Rocco

Sequestrato a Policastro Bussentino uno scarico abusivo di una piscina residenziale che sversava reflui non trattati sul terreno e in mare.

Il personale militare del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro, nell’ambito delle attività istituzionali finalizzate a prevenire e contrastare gli illeciti di natura ambientale, ha effettuato un controllo presso un complesso residenziale con annessa piscina in località Policastro Bussentino, nel Comune di Santa Marina.

L’ispezione della Guardia Costiera e le verifiche tecniche

Alcuni indizi, come odori nauseabondi e una folta vegetazione, hanno destato il sospetto del personale operante. A seguito di un’approfondita ispezione, i militari hanno constatato la presenza di uno scarico diretto sul suolo a pochi metri dal mare.

Al fine di risalire alla natura del flusso, con il supporto di personale specializzato, si è proceduto al campionamento delle acque e a una videoispezione della condotta mediante robot. Ultimate le verifiche, è stato accertato che le acque di scarico della piscina venivano convogliate, tramite una condotta interrata e in assenza di trattamento, direttamente sul nudo terreno per poi immettersi in mare.

I reati ambientali contestati e la tutela penale

Lo scarico industriale è stato immediatamente interrotto e sottoposto a sequestro penale, provvedimento successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria. Il reato accertato è di natura ambientale, ai sensi del Decreto Legislativo 152/2006, e ha condotto all’applicazione della misura preventiva.

Si precisa che il provvedimento cautelare è stato eseguito nell’attuale fase delle indagini preliminari e si basa su imputazioni provvisorie, che dovranno trovare riscontro in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio. La responsabilità penale degli indagati sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.

Monitoraggio e tutela del territorio cilentano

La costante vigilanza del territorio cilentano, portata avanti dalle donne e dagli uomini del Circondario Marittimo di Palinuro in stretto coordinamento con l’Autorità Giudiziaria, ha consentito di interrompere una condotta illecita a danno dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Le attività di controllo, in linea con le pianificazioni operative del Centro di Controllo Nazionale Ambiente del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto e del Centro di Coordinamento Ambientale Marino della Direzione Marittima della Campania, proseguiranno per accertare ulteriori illeciti da porre all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria e per verificare eventuali compromissioni dell’ambiente marino-costiero.